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Anche coloro che assistono ad episodi di bullismo sono colpevoli. Come si devono comportare con loro i genitori?


Il bullismo rappresenta sempre più spesso, per tantissimi bambini e adolescenti, una realtà quotidiana con un impatto profondo sulla vita di coloro che sono coinvolti, sui loro vissuti, sulla personalità e le relazioni sociali. Gli atti di bullismo provocano conseguenze negative importanti anche in bambini o ragazzi che, pur non essendone direttamente vittime, condividono il contesto in cui vengono messe in atto le prevaricazioni, diventandone testimoni e arrivando a sperimentare malessere e sofferenza.

Ogni episodio di bullismo influenza profondamente tutti i soggetti coinvolti, siano essi vittime, bulli o testimoni di quanto sta accadendo. Spesso non si tiene in considerazione il forte impatto che il fenomeno può esercitare anche su quei bambini e ragazzi che assistono a qualche forma di violenza o prevaricazione sistematica su compagni o amici, a scuola o in altri contesti di gruppo. Le prevaricazioni, le prese in giro e i comportamenti aggressivi sono estremamente frequenti, infatti, anche nello sport, durante l’attività sportiva stessa, ma soprattutto dentro gli spogliatoi.

Il bullismo e il cyberbullismo negli spogliatoi. Un problema nascosto agli occhi degli adulti

È molto difficile per bambini e ragazzi coinvolti come testimoni negli episodi di bullismo denunciare la situazione, non si confidano con gli adulti, sono convinti che anche con il loro aiuto non sia possibile trovare una soluzione al problema, hanno timore che essi non comprendano realmente la gravità di quanto sta accadendo o hanno paura di aggravare la situazione ed essere a loro volta presi di mira, di passare per deboli o essere additati come spie. 

Reazioni e conseguenze sulla psiche di bambini e adolescenti

Anche gli “spettatori” sono parte integrante della dinamica del bullismo e sono essi stessi danneggiati dall’esposizione alla violenza e alle prevaricazioni. Bambini e ragazzi spesso, per diverse motivazioni, non riescono a parlare con insegnanti o genitori di quanto sta accadendo intorno a loro e sperimentano un profondo disagio emotivo.

Diverse sono le reazioni di bambini e adolescenti che assistono al bullismo, i quali potrebbero:

– tendere a identificarsi con il bullo, perché in tal modo riescono a sentirsi più forti o accettati dal gruppo;

– sperimentare paura e senso di impotenza, che li portano a non riuscire a reagire attivamente;

– assumere un atteggiamento quasi indifferente, banalizzando l’importanza o la gravità di quanto accade;

– cercare di intervenire e denunciare gli episodi di bullismo parlandone con genitori e insegnanti.

Qualunque sia la loro reazione, bambini e ragazzi che assistono al fenomeno subiscono essi stessi numerose conseguenze negative, a livello emotivo e comportamentale: senso di insicurezza e timore di essere a propria volta presi di mira, senso di impotenza, demotivazione scolastica e assenteismo, senso di colpa perché non riescono ad intervenire, desensibilizzazione rispetto agli episodi di violenza o messa in atto di comportamenti aggressivi per proteggersi da eventuali possibili attacchi (Saint-Pierre, 2015).

Come aiutare bambini e adolescenti che assistono ad episodi di bullismo?

– Spiegare la differenza tra gioco e prevaricazione. È importante che bambini e ragazzi possano comprendere realmente quanto sta accadendo, senza banalizzare la situazione, riconoscendo essi stessi per primi la differenza tra scherzo e prepotenza, le conseguenze delle proprie azioni sugli altri, l’importanza di intervenire per cercare di denunciare la situazione e modificarla.

– Sensibilizzarli. Può essere utile aiutare bambini e ragazzi a riconoscere il ruolo importante che possono svolgere nella dinamica a cui assistono, incoraggiandoli a parlarne anche con i coetanei e magari con altri testimoni per chiedere insieme un aiuto, sostenendo la vittima e aiutandola a non restare isolata dal gruppo.

– Incoraggiarli a chiedere aiuto. Bambini e adolescenti hanno bisogno di sentire che possono fidarsi di genitori e insegnanti, di essere ascoltati realmente e compresi nelle loro difficoltà. È fondamentale, dunque, cogliere ogni segnale e ogni cambiamento nel loro atteggiamento, invitarli a parlare con tranquillità agli adulti di cui ci si fida di quanto sta succedendo.

– Comprenderli e sostenerli. Affinché possano avere fiducia nell’adulto e nella possibilità che, parlandone insieme, le difficoltà possano essere affrontate e, anche se gradualmente, superate, è importante sostenere e incoraggiare ogni loro movimento verso il dialogo e l’apertura, non banalizzare mai quanto riescono a raccontare, ricordando loro che non devono avere vergogna e non devono sentirsi in colpa se non sono riusciti subiti a denunciare eventuali episodi, che è normale avere anche paura, ma che insieme si può trovare una soluzione.

Redazione AdoleScienza.it

 

Riferimenti Bibliografici

Saint-Pierre F. (2015). Bambini e bullismo. Tutto ciò che bisogna sapere per poter agire. Red Edizioni.

 

Zarate-Garza P. P., Biggs B. K., Croarkin P., Morath B., Leffler J., Cuellar-Barboza A., Tye, S. J. (2017). How Well Do We Understand the Long-Term Health Implications of Childhood Bullying?. Harvard Review of Psychiatry, 25(2): 89-95.