grooming sos adolescenti

Attenzione agli adescatori nella rete: come riconoscerli?


Lavoravo in una scuola secondaria di II grado e un’adolescente mi ha chiamata e mi ha chiesto se è vero che qualcuno ti può adescare su Facebook per farti del male e in che modo poteva farlo, perché non riusciva a capire come fosse possibile. Si leggono spesso le notizie di adulti o giovani adulti che adescano minorenni a sfondo sessuale. Fate attenzione perché non riguarda solo le femmine, ma anche i maschi che possono essere adescati sia da uomini che da donne, ed è un fenomeno molto più diffuso di quello che possiate pensare. La cosa importante è che prestiate attenzione ad alcuni segnali, perché la rete e i social network sono molto utili e hanno tante potenzialità, ma nello stesso momento, anche tanti pericoli. Queste persone si nascondono, in genere, dietro profili falsi di coetanei vostri per poter entrare in confidenza e poi chiedervi o l’invio di materiale pornografico (foto del vostro corpo nudo o svestito) o un incontro per poi commettere violenza.

Bisognerebbe stare attenti a

– NON dare l’amicizia alle persone che non si conoscono;

– NON inviare foto vostre in intimità o di voi nudi;

– NON accettate l’invito ad uscire da chi non conoscete di persona;

– evitate chat line al di fuori dei circuiti dei social network che utilizzano nomi conosciuti e non pericolosi, sono molto spesso agganciate a siti pedopornografici;

– evitate di cliccare su banner pubblicitari, in particolar modo quelli legati a conoscenze, incontri o immagini a sfondo sessuale;

– evitate i siti di incontri online, soprattutto quando vi chiedono di spostarvi nelle chat private;

– fate attenzione alla semplicità nell’arrivare ad avere un contatto o un interesse da parte di qualcuno magari una ragazza e un ragazzo molto belli e affascinanti;

– attenti al passaparola, perché magari qualche amico vostro è caduto nella rete senza saperlo e vi suggerisce il contatto di una persona o un link esca;

– quando non siete sicuri oscurate comunque la webcam perché a volte hanno dei software per entrare nel vostro computer;

– rivolgetevi ai vostri genitori spigandogli il problema.

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

 

 

 

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