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Attenzione al porno come esca per gli adolescenti


Durante il periodo adolescenziale i ragazzi sviluppano anche da un punto di vista fisico e sessuale, vivono in turbinio di emozioni, sono a volte in preda ad una tempesta ormonale e spesso il loro primo approccio con il sesso è proprio attraverso il porno. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, oltre 2 adolescenti su 10 vedono filmati pornografici online, a partire da età molto precoci e altrettanti ha reperito informazioni sul sesso online.

La maggior parte di loro si affida a professor internet  per comprendere il mondo del sesso, utilizzando siti porno per condividere esperienze sessuali online o per l’autoerotismo.

In tutto questo non c’è niente di male e di patologico. Non c’è niente di cui scandalizzarsi e nessun allarmismo da fare. Tanti genitori si scandalizzano perché “beccano” i figli a vedere film porno, altri sequestrano i mezzi tecnologici, facendoli sentire sbagliati e facendoli vergognare di ciò che fanno. Questo non è un atteggiamento corretto perché, soprattutto quando sono alle prime armi, si possono inibire e pensare che ciò che fanno è sbagliato.

Il problema è che quando i ragazzini sono ancora piccoli, alle prime armi, in preda agli ormoni, diventano con molta facilità prede di tanti malintenzionati che si aggirano nel web.

Ci sono tanti adulti attratti dagli adolescenti, c’è un enorme mercato della pedopornografia che si aggira nella rete e sfrutta soprattutto la rete dei social network. Ci sono tanti profili finti di ragazze statuarie, molto intriganti e sexy che spesso sono usate come esche per spingere i ragazzini a fare sesso con loro attraverso la webcam o all’invio di foto che poi vengono automaticamente acquisite da pedofili o dalle organizzazioni che gestiscono il mercato della pedopornografia. Sono presenti tanti banner pubblicitari, tanti annunci che appaiono anche nei social network, nelle chat, su determinati siti che sono esche per catturare i ragazzini più ingenui accecati dal nuovo, dagli ormoni, dalla trasgressione, dal facile e dal bello.

Attenzione quindi a NON demonizzare il fatto che tanti ragazzi visitano i siti pornografici e cercano stimoli ed eccitazione. Il problema non è questo, anzi stanno sperimentano ed è giusto che lo facciano come credono, bisogna cercare di spigare loro la differenza tra fantasia e realtà, di dare il giusto peso alle cose e di vivere tutto, compresa la sessualità, con equilibrio.

Bisogna quindi parlare di sesso e sessualità con loro, senza tabù, senza fargli vedere il male dove non c’è. Si deve accettare che stanno crescendo e che possono avere esperienze sessuali anche loro per cui risulta importante che i valori vengano trasmessi in primo luogo dai genitori stessi. Bisogna quindi educarli ad uso consapevole della rete legata al mondo della pornografia visto che è di facile accesso e che attrae anche i più piccoli. Anche i bambini spesso se hanno accesso a internet ricercano immagini pornografiche. Oltretutto non va dimenticato che se la rete internet e telefonica è intestata al genitore, qualsiasi cosa loro combinino ci rimette il genitore stesso perché non ha controllato e monitorato le loro azioni.

Mi è capitato di seguire situazioni in cui i figli per errore avessero scaricato del materiale che non dovevano scaricare, con il rischio di imbattersi in foto e video segnalati dalla Polizia Postale, oppure anche adolescenti che hanno inviato foto e fatto sesso con la webcam con una ragazza esca dietro la quale si nascondeva una rete di pedofili.

Attenzione quindi a spiegargli tutti questi aspetti perché la consapevolezza e la responsabilità rimane sempre l’unica arma vincente, NON il sequestro e il proibizionismo perché tanto possono avere altri mille accessi che voi non potete bloccare.

 

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

Direttore AdoleScienza.it

 

 

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