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Bambini e adolescenti aggressivi: cosa possono fare i genitori?


Il comportamento aggressivo di bambini e adolescenti può avere motivazioni e manifestazioni differenti. Si distinguono generalmente due forme di comportamento aggressivo diretto contro gli altri: aggressività verbale (insultare, rispondere in modo violento, deridere) e aggressività fisica (picchiare, prendere a calci, mordere).

I comportamenti distruttivi possono essere diretti anche verso se stessi nelle forme dell’autolesionismo o, in situazioni estreme, del suicidio. È un fenomeno complesso, influenzato da diversi fattori (cultura, ambiente, biologia, psicologia, neurochimica) che influenzano il modo in cui viene percepito ed espresso. Può rappresentare una proprietà adattativa utile alla protezione e alla difesa. In adolescenza, ad esempio, è utile per sviluppare la propria autonomia, un’identità indipendente e una padronanza sul proprio ambiente (Rome e Itskowitz, 1990).

Quale aggressività?

È importante distinguere le diverse forme di aggressività, poiché le caratteristiche specifiche di ogni comportamento determinano l’evoluzione e le modalità con cui può essere affrontato. Il comportamento aggressivo può divenire un sintomo, una manifestazione esterna di sentimenti quali frustrazione, sofferenza, disorientamento, paura, insicurezza, ricerca di attenzione, vulnerabilità. Un aspetto comune alle diverse manifestazioni del comportamento aggressivo si è mostrato essere un sentimento di impotenza, sperimentato in quanto non si riesce a utilizzare una strategia di azione differente. Il comportamento aggressivo può così rappresentare una più profonda richiesta di aiuto e sostegno.

Alcuni bambini e adolescenti possono reagire con rabbia all’eccesso di stimoli, altri possono diventare aggressivi se vivono una situazione di frustrazione a scuola o, sentendosi trattati in modo ingiusto, cercano di ristabilire il proprio diritto ad essere ascoltati. Vi sono poi bambini che sperimentano una difficoltà nel controllare i propri impulsi oppure trasformano la propria insicurezza in aggressività, poiché non si sentono all’altezza delle richieste dell’ambiente.

Come gestire i comportamenti aggressivi di bambini e adolescenti?

Il rapporto degli adulti con l’aggressività diviene tema centrale del processo educativo. I bambini imparano a risolvere i conflitti ispirandosi agli adulti, prendendoli come modello: la risoluzione dei conflitti tramite confronti e compromessi consente loro di ispirarsi a soluzioni alternative e diversificate.

Alcune strategie che i genitori possono seguire sono:

• Cercare e comprendere le ragioni del comportamento aggressivo di bambini e adolescenti;

• Lodare i loro comportamenti positivi. Il rischio è, infatti, quello di non valorizzare i comportamenti positivi, ritenendoli dovuti o scontati, e prestare attenzione solo nelle situazioni in cui il bambino si comporta male;

• Proporre esperienze ludiche che, promuovendo ad esempio la possibilità di accettare una sconfitta nel gioco, possano migliorare la tolleranza alle frustrazioni;

• Promuovere attività sportive ed esercizio fisico che possono influenzare positivamente il comportamento, aiutando i bambini a raggiungere una migliore consapevolezza e un maggiore controllo del corpo, oltre che fiducia in se stessi;

• Evitare le situazioni di sovraccarico cercando di limitare la mole di studio e offrendo un ambiente sereno e rilassante;

• Concentrarsi su piccoli rituali quotidiani che aiutino bambini e ragazzi ad esprimere le proprie emozioni.

 Redazione AdoleScienza.it

 

Riferimenti Bibliografici

Rome S, Itskowitz R (1990), The relationship between locus of control and type of aggression in middle-class and culturally deprived children. Personality and Individual Differences, 11: 327–333.

Wakai S. T., Trestman R. L. (2014). Impulsività e aggressività. In Simon R. I., Tardiff K. (a cura di) Valutazione e gestione della violenza. Springer-Verlag: 189-209.