gruppo e insegnanti

Basta aggredire docenti e allenatori! I figli imparano solo la mancanza di rispetto


Lamentarsi e intervenire nelle scelte educative di maestri, professori, arbitri e allenatori sembra ormai un comportamento diffuso da parte di tanti genitori che non si rendono conto che in questo modo stanno solo smontando, parola dopo parola, i riferimenti di cui bambini e adolescenti hanno fermamente bisogno durante la crescita.

Ormai troviamo genitori esperti in tutti i campi in grado di consigliare ad un docente un metodo di insegnamento, ad un coach come allenare la propria squadra e così via. I bambini assistono ad un dissestarsi dei ruoli, ad un avvicinamento delle distanze tra le due generazioni, distanza che dovrebbe essere mantenuta per evitare si perda il rispetto e il riconoscimento dell’altro come figura di riferimento o educativa.

A volte sembra anche un modo per attribuire non si sa quale colpa agli altri, che serve per deresponsabilizzare il più possibile un figlio che invece per crescere ha bisogno anche di scontrarsi con i problemi e con le difficoltà del quotidiano.

Se è sempre colpa degli altri che non sono in grado di fare il proprio mestiere e che sbagliano le scelte e le decisioni che prendono, quando sarà colpa del figlio? Quando gli daremo la possibilità di confrontarsi con se stessi e con gli altri, individuare i propri limiti, pensare delle strategie di risoluzione dei problemi e magari sperimentare anche la propria autoefficacia fondamentale per riconoscersi e per rinforzare la propria autostima.

In questo modo i danni sono inevitabili

I genitori che arrivano addirittura ad urlare contro gli insegnanti o ad attaccarli davanti ai figli, fino ad aggredirli fisicamente, fanno dei danni importanti.

In questo modo si trasmette l’insegnamento che i conflitti e le frustrazioni si possono gestire con la forza e la prevaricazione, legittimando la violenza come modalità di relazionarsi agli altri e togliendo un ruolo agli insegnanti.

Così facendo i figli non rispetteranno l’autorevolezza, si sentiranno protetti su tutto, non rifletteranno sugli esiti delle loro azioni, respireranno rabbia e frustrazione anche in casa, finendo per ritenere come adeguata quella modalità prevaricatoria che gli adulti gli hanno insegnato.

Quale equilibrio tra scuola e famiglie?…………………………………………………………………

Clicca sul link per continuare a leggere tutto l’articolo sul Magazine Family Health pubblicato il 3 dicembre 2018:

Basta aggredire docenti e allenatori! I figli imparano solo la mancanza di rispetto