caro adolescente

Caro adolescente ti scrivo…


Caro adolescente ti scrivo

perché so che a volte ti trovi incastrato in un tempo che scorre inesorabile sancito da campanelle di scuola e suonerie del telefono. Ci sono momenti in cui vorresti fermarlo, altri in cui ti sembra eterno. Il presente rappresenta tutto quello che vivi, il passato ti ricorda quello che non vuoi più essere e il futuro è un tempo che ancora non c’è, che non è poi così lontano e per questo spaventa un po’.

Tante volte ti sembra che il mondo si accanisca contro di te, che le cose capitino tutte a te. Sei in una fase in cui passi dalla piatta emotiva, in cui ti sembra di essere quasi depresso, al vivere emozioni travolgenti e ambivalenti. Mentre le gioie, i momenti belli, a volte sembra durino un attimo e vorresti che quell’attimo durasse per sempre.

È come la gioia di un GOL dura un attimo, urli, strilli, tiri fuori te stesso, ma poi passa e ti ricali nella partita perché hai paura che l’avversario ti porti via quell’attimo di gioia infinita. Arriva finalmente il fischio finale, hai vinto, hai superato un altro traguardo. Goditelo, impara da quell’esperienza, cerca di capire dove puoi migliorare, allenati ancora, non mollare mai perché la prossima partita è li, dietro l’angolo pronta ad iniziare. Cerca di affrontarla ancora più consapevole di riuscire nelle cose fai perché, ricorda, dalla vittoria precedente hai imparato tante cose. Hai imparato che non sei solo, se hai bisogno di aiuto ci sono i tuoi compagni di squadra che ti danno una mano anche se non devi dimenticare mai che la partita è la tua e non devi farla giocare a nessun altro al posto tuo.

Decidi tu quando tirare, decidi tu quando passare la palla, decidi tu la forza con cui devi dare quel calcio al pallone e la direzione che deve prendere, ma è vero anche che sei in una fase della crescita che hai ancora bisogno di sapere che l’allenatore (genitore) c’è, sempre pronto a darti un consiglio o un supporto al momento giusto. Il consiglio di chi ti ha allenato tutta la vita è quello di chi ha già giocato la partita della propria adolescenza, anche se a volte ti sembra che se lo sia dimenticato.

Accettati piccolo grande giocatore, accetta che tutto questo è l’adolescenza, fatta di gioie, di contrasti, di fatica e di dolori, accetta che tutto questo sei tu, goditi ogni momento della partita e non stancarti mai perché la vita è la tua partita che vinci solo se la giochi.

 di Maura Manca

 

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