essere genitori che fatica

Caro genitore ti scrivo


Caro genitore ti scrivo perché so quanto è difficile navigare nel mare della crescita dei figli. A volte ti senti solo, a volte vorresti un manuale che ti dicesse quello che devi fare e altre volte, quando ti trovi in mezzo ad una tempesta, una pilotina che ti aiuta a riprendere la strada giusta per gestire gli eventi del quotidiano e della vita.

Nella loro crescita devi essere innanzitutto il loro timone, devi insegnargli la rotta e poi, devi scendere dalla loro nave, devi farli andare da soli e rimanere per loro un PORTO SICURO che sarà sempre lì, per approdare in qualsiasi momento in cui loro possano aver bisogno.

In questo tuo viaggio, caro genitore, arriva un momento difficile, quando li vedi cambiare, quando ti sfuggono di mano, quando iniziano a non abbracciarti più e dirti ti voglio bene e sei tutto per me, quando davanti agli occhi ti trovi un piccolo adulto che non vuole più condividere la vita con te. Ora ti mette in secondo piano, non sei più il super eroe. Ora, che non ti senti più importante, hai paura di perderlo, di lasciarlo andare, vorresti continuare a proteggerlo, ma ora è adolescente e ha bisogno di percorrere la sua strada. Non lo capisci più, non riconosci più il tuo bambino, non sai più come comportarti perché se sei troppo protettivo, ti rifiuta, ma se sei troppo permissivo, ti accusa.

Devi capire, caro genitore, che il tuo è il mestiere più importante e più difficile del mondo. Quello che gli insegni oggi, lo segnerà per tutto il resto della vita, hai la responsabilità dei suoi successi e dei suoi fallimenti, della sua gioia e della sua tristezza. Lo devi accompagnare passo dopo passo, devi fargli vivere tutte le fasi dello sviluppo, devi accettare che ad un certo momento non hai più il ruolo che avevi prima e che questo però non vuol dire che non ti vuole più bene o che non ti è più riconoscente, ma che hai lavorato bene, che sta prendendo il volo per il suo viaggio in cui tu non potrai avere il ruolo di prima perché ci sarà qualcun altro al suo fianco. Un figlio deve staccarsi da te e deve stare tranquillo e sereno che tu lo supporterai nel suo percorso, non deve avere il peso della sofferenza dei genitori che hanno paura della crescita del figlio. Se hai costruito una base sicura, un legame stabile, niente e nessuno lo potrà spezzare. Il legame genitore-figlio è per sempre. La tua gioia e soddisfazione sarà vedere il suo sorriso e il tuo dovere sarà quello di vegliare in silenzio sempre su di lui.

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

 

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