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Come aiutare i figli a disintossicarsi e a staccarsi dallo smartphone? Ecco i consigli per una sana dieta digitale


Troppi adolescenti, fanno un uso eccessivo della tecnologia e senza rendersene conto si ritrovano assorbiti completamente dallo schermo del proprio smartphone, estraniati totalmente dal contesto e disconnessi dal mondo reale. E’ vero che la dipendenza non corrisponde solo al numero di ore trascorse in rete, ma è vero anche, che oggi sia sempre più difficile non usare lo smartphone in tutto ciò che si fa.

Quante volte si torna a casa e si vede il proprio figlio sdraiato sul divano o sul letto, con il pc sulle gambe, il cellulare in mano e le cuffiette nelle orecchie, come se si trovassero su un altro pianeta.

La maggior parte dei genitori non condivide questo tipo di abitudini e questa passione sconfinata dei loro figli verso la rete e gli strumenti tecnologici, tanto da generare in loro reazioni di rabbia, frustrazione e preoccupazione. Il più delle volte ci si sente impotenti e non si sa davvero come fare per staccarli da questi dispositivi, considerati la principale causa di distrazione, che li distoglie dai loro doveri e dai loro impegni scolastici.


Il termine Digital Detox (Oxford English Dicyionary, 2013), letteralmente “disintossicazione digitale”, nasce dalla necessità di trovare le strategie più adeguate per riuscire a disintossicarsi dall’abuso di smartphone e tablet, avendo la possibilità di concentrarsi maggiormente su se stessi, sulle relazioni nel mondo reale e abbassare i livelli di ansia e stress.


Come aiutare i figli a disintossicarsi dallo smarpthone e dalla tecnologia?

 Digital Detox: ecco alcuni suggerimenti e regole da seguire

PORSI DEI PICCOLI OBIETTIVI. Iniziare a spegnere gli strumenti tecnologici gradualmente, ritagliandosi degli spazi offline, ad esempio quando si mangia, si dorme e si va in bagno. Riuscire a disconnettersi anche per brevi momenti della giornata è un buon inizio, attenzione però a non farlo bruscamente, poiché si potrebbero sperimentare i sintomi dell’astinenza;

DISATTIVARE LE NOTIFICHE DI TUTTE LE APP. Bisogna decidere i momenti in cui guardare e controllare le mail e i messaggi ricevuti, piuttosto che essere distratti dal richiamo continuo della suoneria e della vibrazione;

NON AVERE FRETTA DI RISPONDERE. Evitare di rispondere sempre e subito a qualsiasi messaggio o notifica, soprattutto se si è impegnati in altre attività, perché fa perdere tempo prezioso e concentrazione;

APP SPECIFICHE. Potrebbe essere utile scaricare determinate app, che abbiano la funzione di limitare il tempo di connessione e permettano di circoscrivere l’utilizzo dello smartphone, delineando dei confini precisi da non oltrepassare;

ELIMINARE IL TELEFONO A TAVOLA. È importante che il pranzo e la cena siano momenti di condivisione reale, di dialogo e soprattutto di ascolto; specialmente gli adulti, è importante che diano il buon esempio ai propri figli;

STOP ALLO SMARTPHONE TRA GLI AMICI. Cercare di non essere connessi quando si è in gruppo o in altre situazioni sociali, così da non estraniarsi e disconnettersi dalla realtà;

PRENDERE LE DISTANZE. Non utilizzare lo smartphone come lo strumento necessario per addormentarsi o per iniziare la giornata. Ad esempio prima di dormire ci si può rilassare con un libro e la mattina appena svegli, è importante non riattaccarsi subito allo schermo e far passare almeno 30 minuti;

ORGANIZZARE IL TEMPO. Per evitare di perdere la cognizione del tempo e di rimanere incastrati tra le  informazioni e le curiosità illimitate del web, è importante pianificare le ore giornaliere che si devono trascorrere su internet, cercando di ridurle gradualmente;

RITAGLIARE IL TEMPO PER GLI HOBBY. Cercare di dedicarsi ad attività nuove e diverse, magari all’aria aperta, che distolgano dall’utilizzo della tecnologia, così da poter ampliare maggiormente le relazioni offline; la nostra mente, ciclicamente, ha bisogno di una pausa tecnologica per potersi ricaricare;

APPREZZARE LA NOIA. È proprio nei momenti di noia che si può usare il tempo a disposizione per pensare, creare e stare con se stessi, senza doversi per forza connettere;

E’ IMPORTANTE ASCOLTARSI. Essere consapevoli delle sensazioni e delle emozioni che si provano utilizzando lo smartphone, permetterà di darsi un limite e di gestire al meglio i propri comportamenti online;

RESTARE CONCENTRATI SU SE STESSI. È importante rimanere focalizzati sulle attività che si devono svolgere durante la giornata: è opportuno quindi allontanarsi da qualsiasi fonte di distrazione che possa distogliere dagli obiettivi da raggiungere;

RICORDARSI DI NON ESSERE SOLI. Se ci si rende conto di avere una dipendenza, è fondamentale poterne parlare con qualcuno. I familiari e gli amici possono dare un reale supporto emotivo, un aiuto più pratico come ad esempio ridurre il tempo trascorso online e un sostegno nei momenti in cui si sperimentano vissuti di ansia, depressione e irritabilità;

RIVOLGERSI AD UN PROFESSIONISTA. Se si pensa che la disintossicazione sia un obiettivo difficile da raggiungere, è bene sapere che ci si può rivolgere ad un esperto, per cercare di comprendere quali siano le motivazioni profonde e le dinamiche sottostanti al bisogno di essere iperconnessi ad uno smartphone.


Uso sano e consapevole significa, dunque, far comprendere ai ragazzi che ci sono delle priorità, come la scuola, lo sport, le amicizie e la vita reale, che non vanno assolutamente sottovalutate e rimpiazzate ma piuttosto integrate in modo equilibrato.


La responsabilità non è della tecnologia in sé, ma dell’uso che se ne fa e del ruolo degli adulti nell’educare i bambini e gli adolescenti ad un corretto utilizzo.

Tratto dal libro Generazione Hashtag di Maura Manca, utile guida per i genitori alle prese con i figli adolescenti e per tutti coloro che vogliono conoscere il mondo della e-generation