regola panino

Come aiutare i figli in difficoltà? La regola del panino


“….Quando ero piccola piccola, il giorno prima di rientrare a scuola dopo le vacanze estive, mia madre mi trovò in lacrime davanti al quaderno perché non avevo finito i compiti delle vacanze e pensavo che non sarei mai riuscita a completarli in tempo per il giorno dopo, perché mi riducevo sempre all’ultimo a fare le cose. Lei si sedette vicino a me e mi disse di guardare quella forma molto grande di pane che era sul tavolo. Mi disse di pensare di doverlo mangiare tutto anche poteva sembrarmi impossibile, visto che per me era troppo grande. Sorrise e mi disse che in tutto il tempo che stavamo perdendo a pensare di non essere in grado di “mangiare quel panino” ne avrei mangiato buona parte, ossia invece di perdere tempo a lamentarmi avrei  fatto una buona parte dei compiti. Mi fece capire che morso dopo morso sarei riuscita a finire pure un panino così grande. Così è stato come del resto in tutte le altre occasioni della vita in cui mi sono sentita compressa e in cui avevo troppe cose da gestire tutte insieme….”.

E’ una regola semplice diretta, che rimane impressa nella mente anche ai più piccoli.  Oggi la uso spesso con i genitori e  anche con i ragazzi soprattutto quando devono affrontare lo studio, i compiti, il fine anno, gli amici, lo sport, gli amori e il fatidico esame di maturità.

Come aiutare i figli in difficoltà?

1. Quando i vostri figli pensano di non essere in grado di fare le cose e delegano a voi la responsabilità o chiedono l’aiuto a qualcun altro o una giustificazione, bisogna insegnargli che i problemi, grandi o piccoli che siano, devono essere affrontati subito e non far finta di non vedere le cose ed accumularle perché questo gli genera solo tensione e stress.

2. Voi dovete essere la loro guida durante la crescita e dovete dargli gli strumenti per poter affrontare la vita in maniera efficace.

3. Non sottovalutate mai i loro problemi, imparate a guardare dal loro punto di vista, quello che per voi sembra una cosa superficiale, per loro è un problema e, se lo sottovalutate, loro soffriranno perché si aspettano che il genitore capisca e che il genitore sia con loro e che sappia sempre come affrontare la vita perché lui “è grande”.

4. Dovete insegnargli che hanno le risorse dentro di loro e devono solo imparare a sfruttarle.

5. Molte volte il problema sta nella gestione. Se si fanno sommergere dagli eventi e se li vivono come montagne troppo alte da scalare da soli, non riusciranno, mentre se gli insegnate ad affrontare la vita, saranno sempre parte attiva e non la subiranno.

Negli anni della crescita i figli hanno spesso paura di non riuscire, di fallire, di sbagliare: tutto questo gli impedisce di rimanere lucidi, gli fa venire l’ansia e gli fa rimanere incastrati in loro stessi. Gli amici, i compagni, la scuola, i compiti, lo sport, i fratelli, sono i problemi che li accompagnano durante lo sviluppo e l’adolescenza e voi genitori dovete essere lì, pronti ad insegnargli la regola del panino quando capirete che sono in difficoltà.

 di Maura Manca, Psicoterapeuta

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