genitori e figli disordine

Come gestire il disordine dei figli adolescenti? 10 utili consigli


I genitori tendono a condensare i problemi dei figli intorno ai compiti e al disordine, frutto di una mancanza di responsabilizzazione da parte loro.

E’ grande solo quando gli pare”, “per le cose sue vedi come è ordinato”, stanza e compiti diventano così un vero problema perché tendenzialmente il genitore vorrebbe infondere il proprio concetto di ordine e i propri tempi di studio che non corrispondo quasi mai a quelli del figlio.

LEGGI ANCHE L’ARTICOLO: LA GUERRA PERSA CONTRO IL DISORDINE ADOLESCENZIALE

Ecco 10 utili consigli per sopravvivere al disordine dei figli:

 

1) Non sprecate tempo e fiato, con un figlio in piena fase adolescenziale vi servono tutti! Il  “ti faccio sparire tutto”, “ti butto tutto”, “non ti lavo più niente”, NON funziona, anzi favorisce la perdita della vostra autorevolezza perché tanto in fin dei conti non manterrete la parola data, quindi la vivranno come una pesantezza inutile e frasi fini a se stesse.

2) Se imparate a non illudervi e a non avere aspettative vivrete meno delusioni. Non essere troppo ossessivi e ripetitivi nelle richieste di ordine perché genereranno solo oppositività, concordare quindi degli spazi di pulizia e di ordine che vadano bene anche per lui, ciclici ma non pensate che possano essere coerenti e costanti.

 3) La libertà espressiva è una tecnica vincente! Lasciateli esprimere anche con foto, poster, oggetti e accessori che voi ritenete inutili e superflui ma per loro sono l’espressione della propria personalità, a volte in termini reali, altre in termini ideali ossia di ciò che vorrebbero essere.

4) Non fate gli esploratori senza permesso! Resistete alla tentazione di entrare dentro la stanza per riordinare le loro cose. Prima di tutto si arrabbieranno perché state toccando ciò che è loro, posizionato secondo un loro ordine che non potrete sicuramente ricreare. Non potete imporvi anche nel loro spazio, devono trovare loro stessi. Hanno oggetti segreti, odori che vogliono mantenere, che non potete violare.

 5) Attenzione ai modelli che gli trasmettete! Se siete poco ordinati anche voi o poco organizzati sulle cose, non potete pretenderlo da loro, i figli apprendono anche dal modello genitoriale che diventa un esempio. Se siete ossessionati dall’ordine, per loro diventare una prigione anche dover mangiare in cucina, usare il bagno, ed esprimersi nella loro adolescenza.

6)  In casa non ci sono principi e principesse! Se gli avete educati a fare tutto voi, ad essere dei “principini”, non lamentatevi se non sono in grado di riordinare perché non hanno sviluppato il concetto mentale di ordine. Si inizia fin da piccoli ad educare i figli, per esempio con la gestione della tavola, con il dai pieghiamo la roba prima di tirarne fuori dell’altra, con lo scegliere i vestiti dalla sera prima con calma in modo tale da evitare il caos della fretta della mattina ecc……

7) Per se stessi non per gli altri! Non insegnategli a riordinare solo quando viene qualcuno, esempio qualche amico o quando ci sono ospiti. Il concetto di ordine che dovete insegnargli man mano con un lungo e talvolta estenuante braccio di ferro è mentale, tale da essere riproposto in ogni situazione.

8) Non perdete il ruolo educativo genitoriale!  Non supplicate, “ti prego dai fallo per me”, e non denigrate, “fai schifo!”. È la stanza in disordine, non è il figlio che fa schifo, non trasmettetegli questo.

9) Piccoli adolescenti crescono.  Troverete manifesto il passaggio dall’infanzia all’età adulta, ci saranno ricordi oggetti del passato, peluche e altri oggetti infantili insieme ad altri tipicamente adolescenziali. Avranno la scatolina dei segreti che non dovreste mai violare, è come violare la loro persona, anche perché dentro ai vostri occhi appariranno solo cianfrusaglie di inutili oggetti che per loro sono pezzi di vita vissuta.

10) Bisogna guardare anche il punto di vista del figlio! Il disordine adolescenziale ha quindi un senso ed è l’espressione della personalità del ragazzo in piena fase di cambiamento e di crescita. La stanza rappresenta in termini proiettivi quello che hanno dentro, c’è una sorta di identificazione e quindi non potete invadere la loro intimità, il loro spazio e plasmarlo a vostra immagine e somiglianza. La sedia dove si accumulano alcuni vestiti rappresenta un po’ il loro sovraccarico mentale. Per cui rispettate il loro spazio, identificando dei compromessi tra il vostro concetto e il loro.

 

L’ordine deve partire da dentro e saranno ordinati solo quando lo faranno per sé, non per voi!

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Direttore Responsabile AdoleScienza.it