no compiti vacanze

Come non trasformare i compiti delle vacanze in un incubo? Ecco i 5 consigli per i genitori


I compiti delle vacanze da sempre rappresentano una delle maggiori fonti di discussioni e litigate tra genitori e figli, che rischiano di trasformare queste giornate di festa in una continua polemica, aumentando i livelli di stress e di nervosismo da entrambe le parti.

I genitori hanno la tendenza a condensare i problemi dei figli intorno alla scuola e in particolare ai compiti e alla loro capacità di organizzarsi, perché tendenzialmente vorrebbero infondere i propri tempi di studio e il proprio concetto di impegno e serietà e che non corrispondono quasi mai a quelli del figlio.

“E’ solo capace a chiedere, ma non si impegna in quello in cui dovrebbe”, “sembra che tutto venga prima della scuola”, “cosa ho fatto di male per avere un figlio così menefreghista e superficiale?”.

Ecco i 5 consigli per gestire al meglio i compiti delle vacanze:

1. Fase di decompressione. Durante le vacanze, si ha dunque la possibilità di trascorrere più tempo con i figli e proprio per questo è importante non concentrarsi solamente sulle loro mancanze e sugli aspetti che voi non condividete, ma, al contrario, lasciargli i loro spazi per riposarsi e recuperare le energie, senza farli sentire in colpa. Non vedevano l’ora che arrivasse questa pausa per staccare la spina, avere finalmente del tempo libero e sentirsi leggeri e spensierati. Fategli capire che avete compreso questo loro bisogno e che il momento del riposo è fondamentale per ripartire poi, più carichi di prima.


2. Non state con il fiato sul collo. Essere continuamente assillati da una voce che rimprovera e ripete sempre le stesse cose come “Hai fatto i compiti oggi?”, “Come fai a studiare con lo smartphone sempre in mano?”, “Se continui così, non farai mai in tempo a finirli” rischia di ottenere esattamente l’effetto opposto. Al contrario, sostenete la loro autonomia, fidatevi di loro e delle loro capacità organizzative, e soprattutto ascoltate ciò che hanno da dire: in questo modo si sentiranno compresi nella loro difficoltà e fatica a riprendere in mano i libri e sarà più facile sintonizzarsi con loro e parlare lo stesso linguaggio.


3. Trovate la giusta distanza. Il genitore deve monitorare la situazione dei compiti senza però risultare intrusivo e insistente. Dopo di che, sarà necessario fare un passo indietro e assumere un ruolo marginale, lasciando lo spazio e la possibilità ai figli di trovare da soli una soluzione per finirli in tempo, senza mai sostituirsi a loro. Non impareranno a cavarsela da soli e a responsabilizzarsi se ci sarete sempre voi a mettere le toppe dietro ad ogni loro sbaglio o lacuna.


4. Offrite supporto e contenimento. Capita spesso che l’ansia prenda il sopravvento, in particolare quando ci si avvicina all’inizio della scuola e la mole di studio viene vissuta dai ragazzi come una montagna troppo alta da scalare e si ha paura di non fare in tempo. In questi casi la REGOLA DEL PANINO può essere utilissima per aggredire il problema senza subirlo passivamente. Inoltre, siate sempre pronti a sostenerli, incoraggiarli e aiutarli nell’organizzazione più concreta, e di tanto in tanto a controllare gli esercizi completati e a mettervi a disposizione per domande ed eventuali dubbi e preoccupazioni. Non ve lo dimostrano, ma hanno bisogno più che mai della vostra presenza discreta.

Regole semplici per grandi risultati: la regola del panino


5. Non scattate come delle molle. Urla, sgridate continue, critiche e commenti svalutanti rischiano di far ricominciare la scuola con il piede sbagliato, un braccio di ferro continuo con i vostri figli che non porta da nessuna parte. Evitate quindi di assumere un atteggiamento autoritario e punitivo basato sulle minacce come ad esempio “Se non fai i compiti ti sequestro lo smartphone” oppure “Non ti faccio uscire più di casa” ma al contrario favorire il dialogo e la collaborazione, anche quando la vostra pazienza viene messa a dura prova dalle loro risposte, dalla loro pigrizia e dall’apparente menefreghismo.

Il vostro ruolo è davvero fondamentale, in quanto li aiuta a gestire meglio il loro tempo, a mettere dei paletti, a comprendere il gioco delle priorità e a riflettere sul fatto che il tutto può essere un vantaggio per loro e non rappresenta un favore che deve fare al genitore.

I trucchi per far fare i compiti ai figli

Redazione AdoleScienza.it