Genitori e figli due realtà a confronto

Genitori e figli: due realtà a confronto


“Genitori e figli: due realtà a confronto” è un progetto di ricerca attualmente ancora in corso che ha la finalità di mettere a confronto il “cervello dell’adolescente” e il “cervello del genitore”, attraverso l’analisi dei due differenti punti di vista, per cercare di individuare i punti di convergenza e di divergenza tra le due generazioni, ormai troppo distanti in termini di tempo e di spazio.

Cosa devono fare i partecipanti della ricerca?

Grafico adolescenti genitori

I dati di seguito riportati sono dello studio pilota che è stato condotto su 30 persone, 15 adolescenti, di età compresa tra i 15 e i 17 anni e 15 genitori.

Cervello dell'adolescente


Dai dati preliminari del campione degli adolescenti emerge che lo studio riveste un valore piuttosto basso che va dal 2% al 25%, e i maschi riportano punteggi più bassi rispetto alle femmine, in quanto sono più concentrati sui videogiochi e sulle donne. Inoltre, risulta che gli adolescenti passano parte della giornata ad utilizzare WhatsApp, anche per scambiarsi i compiti, i Social Network e ad uscire con gli amici.
Sport, progetti per il futuro e altre attività culturali sono poco contemplati dalla generazione di oggi sempre più immersa nella tecnologia.


Secondo i genitori, invece, i figli sono maggiormente impegnati con i videogiochi, con l’uso di WhatsApp e del telefono cellulare, che portano sempre con loro anche in bagno e a tavola.

Il tempo per lo studio e per stare a casa anche con i genitori è scarso, mentre quello dedicato agli amici reali e agli amici virtuali  è maggiore.

Genitori e figli concordano solo sulla bassa percentuale relativa al tempo dedicato allo studio.

Cervello del genitore


Gli adolescenti vedono i genitori impegnati per lo più nelle attività lavorative e nelle attività di lamentarsi per tutto con i figli. Riescono a percepire che la salute e la famiglia rivestono un’attenzione importante per il genitore che pensa spesso ai soldi, dalle lotte continue per la paghetta alle spese varie che comporta un figlio.


I genitori dichiarano di trascorrere la maggior parte del tempo a pensare alle attività e ai problemi dei figli. Vedono anche la propria vita dedicata al lavoro, alla famiglia, raramente agli interessi, agli hobby o allo sport e qualche volta si dedicano a un’uscita con gli amici. Questi genitori percepiscono di non avere mai tempo per riposarsi.

Per quello che concerne il “cervello del genitore”, dunque, figli e genitori sono molto distanti.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

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