genitori separati

Cosa deve fare un genitore per affrontare la separazione nella tutela dei figli?


Il problema delle separazioni e dei divorzi coinvolge sempre più famiglie e, di conseguenza, sempre più minori. Se mal gestite, le fasi della separazione, soprattutto conflittuale, vengono vissute dai bambini come un evento traumatico, che può favorire la manifestazione di problematiche a livello emotivo, comportamentale e scolastico, in epoche successive dello sviluppo.

Per questa ragione i genitori dovrebbero seguire una serie di accorgimenti nelle seguenti aree:

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– aiutarli e sostenerli a riadattarsi alla condizione di separazione, rispettando i LORO tempi (significa non forzarli!).

– spiegargli cosa sta succedendo, senza fare finti teatri domestici, perché i bambini comprendono che qualcosa in casa è cambiato e vivono in uno stato di allerta. Se i figli non capiscono, si porteranno dentro dei vuoti emotivi ed affettivi, che colmeranno nel corso dello sviluppo, magari in maniera disadattiva.

– essere il più possibile onesti e spontanei, e rispondere alle loro domande tutte le volte che ne hanno bisogno.

– Cercare di capire anche il loro pensiero relativo a tutto quello che sta accadendo dentro casa. Chiedergli cosa ne pensano, come si sentono, dandogli la completa disponibilità a parlarne in ogni momento. In questo modo riuscite a sinceravi che non abbiamo pensieri sbagliati o pesi emotivi che si tengono dentro per paura di parlare con voi, per evitare di farvi soffrire.

– evitare separazioni in casa che portano un genitore a dormire sul divano o in camera del figlio, e costringere il piccolo/a a dormire nel letto matrimoniale con l’altro genitore (gli si fa assumere un ruolo compensatorio che non è il suo e non è idoneo per l’età).

– evitare al figlio di fare da genitore al genitore (es. assumere comportamenti troppo autonomi, ricordare le cose al genitore).

– NON incolpare MAI apertamente l’altro genitore, si va ad intaccare il ruolo genitoriale e non il ruolo di marito o moglie. Il figlio ha il diritto di poter avere ancora tutti e due i genitori (tranne in alcuni casi specifici da valutare in sede giudiziale).

– sottolineare più e più volte che il problema NON sono loro e che la separazione dipende da voi che non andate più d’accordo, ma che questo non andrà mai ad intaccare il bene che voi provate per loro. Il fatto che voi non stiate più insieme non significa che a loro o lui non gli vogliate ugualmente bene.

– possibilmente fate la comunicazione della separazione insieme, per rassicurarli che avranno ancora un papà e una mamma e che il problema non sono loro. Se vi vedono in faccia mentre glielo dite e insieme siete più credibili e manterrete la stessa linea comunicativa e direte le stesse cose.

– evitare stravolgimenti nella vita dei figli. Cercare di rispettare il più possibile le sue abitudini. Anche il genitore che lo vede tendenzialmente ogni 15 giorni durante il fine settimana (generalmente il padre), non può impedirgli di partecipare a feste o giochi con gli amici perché non lo vede mai. Il figlio non ha colpa dei cambiamenti familiari e quindi non ci può rimettere lui. Bisognerebbe creare una certa sinergia in questo e magari, quando possibile, garantire la presenza anche dell’altro coniuge.

– qualora si presentasse l’eventualità di cambiargli scuola, evitare il trasferimento durante l’anno in corso, ma attendere sempre la chiusura dell’anno scolastico.

– cercate di garantirgli la continuità anche con le altre attività extrascolastiche (sport, musica, lingua straniera e quant’altro).

– ricreare nella casa nuova uno spazio per il/i figlio/i, magari allestendolo con lui o loro, per farli sentire più a loro agio. Lasciare nell’armadio l’intimo e altri vestiti o qualche gioco, in modo tale che non debbano ogni volta fare i traslochi.

– evitare di far sentire i figli come pacchi postali, come per esempio: lasciarli fuori dal portone, in mezzo ad una strada.

– ricordarsi che è normale che i figli tentino di ricongiungere i genitori e che provino ad attuare strategie di avvicinamento, ma non dovete colludere con queste manipolazioni. Evitate finte situazioni comuni che gli possono dare un’illusione di ricongiungimento familiare e ricordate loro che la decisione è definitiva.

– garantite la continuità di vicinanza con l’altro genitore, anche telefonica, possibilmente senza intromettervi nelle comunicazioni, senza essere presenti tipo “sergente” e ascoltare la telefonata, perché avranno paura di parlare apertamente.

– evitare di parlare con l’ex coniuge attraverso i figli, come per esempio: “di a tuo padre” o “di a tua madre” etc……Non dovete metterli in mezzo, non è un peso che devono sostenere.

non comunicate variazioni rispetto a orari e giorni di visite ai figli, ma direttamente all’ex coniuge. Non parlate prima con loro di vacanze o dell’acquisto di qualsiasi cosa che può generare conflitto aperto con l’altro genitore, perché ci rimettono solo loro in quanto gli create un’illusione.

– essere molto chiari sui giorni di visita, sulle modalità per contattare i genitori e sulle decisioni e variazioni che si prendono man mano. Non arrivate mai all’ultimo a comunicargli che devono andare dall’altro genitore o che c’è una variazione di qualcosa (ovviamente questo non vale quando ci sono emergenze e necessità improvvise).

– non inserite subito un nuovo partner, date loro il tempo di metabolizzare la separazione e poi fate le cose per gradi rispettando i tempi dei figli.


In conclusione: il modo migliore per rendere minimi gli effetti negativi legati ad una separazione, è che entrambi i genitori riescano comunque a garantire ai figli una continuità nella relazione affettiva, evitando conflitti aperti e strumentalizzazioni.


di Maura Manca, Psicoterapeuta
Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

 

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