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Dire di no ai figli adolescenti. 3 consigli utili per farlo nel modo giusto


Di fronte ad un figlio adolescente che inizia a ribellarsi e a pretendere più libertà, i genitori possono andare in tilt e oscillare tra un atteggiamento più rigido per cercare di arginare il suo comportamento ad uno più permissivo adottato per evitare a volte discussioni.

I ragazzi hanno sicuramente bisogno di genitori consistenti, che trasmettano valore e fiducia, che diano un contenitore, uno spazio chiaro e definito nel quale muoversi in sicurezza. Non bisogna poi dimenticare che i limiti e i “no” devono avere anche un senso per loro e non essere semplicemente un’imposizione o un ordine dati per affermare il proprio potere.


In che modo dire “no” ai figli?

1. PRIMA DI TUTTO ASCOLTATE. Prima di rispondere ad una richiesta o dare un confine, cercate di ascoltare il figlio e cogliere ciò che vi sta comunicando, oltre la semplice domanda. Molte volte i genitori rispondono senza neanche ascoltare bene ciò che il figlio ha da dire e tale atteggiamento suscita frustrazione e risentimento nei ragazzi. Ascoltate sempre e mettetevi nei loro panni: se è necessario, prendetevi anche un po’ di tempo per pensare prima di dare una risposta.

2. NON RISPONDETE IN MODO IMPULSIVO. Frasi come “No, punto e basta”, “Non ho voglia di discuterne”, non fanno altro che allontanare i figli, favorendo il conflitto. Gli adolescenti hanno sempre bisogno di una spiegazione ragionevole che supporti la vostra decisione. Ciò che rende educativo un “no” è far capire al figlio che i genitori comprendono la sua richiesta, che reggono il confronto, che ci hanno riflettuto e che per il suo bene hanno scelto in questo modo.

3. MANTENETE LA COERENZA. Più rispondete d’istinto e più rischiate di ritrovarvi a cambiare idea e questo vi fa perdere di credibilità e autorevolezza. Inoltre, i figli sono bravi a toccare i tasti giusti pur di ottenere un “sì”, mentre è necessario prendersi il tempo per pensare, soprattutto se siete in disaccordo tra voi genitori, in modo tale che la risposta sia poi definitiva e chiara. Dovete utilizzare un tono calmo ma assertivo, senza perdere la pazienza o urlare.

Non siate eccessivamente rigidi, piuttosto cercate di trovare dei compromessi anziché vietare a priori, per giungere ad una soluzione condivisa, adatta alla loro età. Se offrite delle alternative, anche se fanno storie, accoglieranno meglio la vostra decisione.

Ricordate che i figli, anche se non lo danno a vedere, hanno bisogno di regole e confini perché li fa sentire al sicuro, gli fa capire che vi prendete cura di loro e che hanno un valore. L’importante è farlo nel modo giusto e fargli sentire che il genitore è li, sempre presente e pronto a mettersi in gioco.

Redazione AdoleScienza.it