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Drink spiking: alcol e droghe da stupro. Quali sono le conseguenze e come proteggersi?


Sembra essere sempre più diffusa la pratica del drink spiking, che consiste nell’aggiungere alla bevanda della vittima un mix di droghe, a sua insaputa, alterandone così gli effetti, con conseguenze pericolose sulle sue funzioni fisiche e mentali.

Si inseriscono nel bicchiere, alcol e sostanze psicoattive specifiche, che solitamente sono prive di colore e sapore e si disciolgono velocemente in bevande, per cui la vittima non si accorge né che il suo drink è stato alterato né di assumerle.

Tali sostanze vengono anche definite “droghe da stupro”. Per i loro potenti effetti sedativi e ipnotici, infatti, sono capaci di rallentare il sistema nervoso, provocare un calo dei freni inibitori e la perdita della memoria nella vittima, che non controlla più la sua volontà, non riesce più a reagire ed è in balia di chi in quel momento vuole approfittare di lei.

L’aspetto preoccupante, inoltre, è l’estrema facilità con cui queste sostanze possono essere reperite e comprate dai ragazzi, anche su Internet attraverso forum e bacheche specifiche.

Quali sono le conseguenze?

Si tratta di sostanze estremamente pericolose, utilizzate spesso da malintenzionati e stupratori, che in maniera premeditata vogliono abusare della vittima, senza che lei si ricordi chi sia stato e di quello che è successo, a causa dell’amnesia provocata da queste droghe. E può capitare così che le giovani vittime, soprattutto ragazze, si ritrovino al loro risveglio disorientate e non ricordino minimamente come siano arrivate in quei posti sconosciuti, magari anche senza vestiti. Si tratta di una violenza inaudita e le vittime, anche se hanno ricordi confusi, si sentono ancora più violate e il fatto di non sapere chi sia stato e cosa possa essere successo in quel lasso di tempo, ha ancora di più effetti devastanti sulla loro psiche.

Quando si assumono tali sostanze, spesso mischiate con l’alcol, oltre al rischio molto alto di subire un abuso e uno stupro, si possono anche avere conseguenze drammatiche per la salute ed effetti collaterali molto gravi, come crisi respiratorie, coma, fino ad arrivare nei casi peggiori alla morte.

Parliamo di un fenomeno in espansione, sebbene non si conosca la reale stima perché spesso chi ha subìto tali abusi non denuncia, non parla con i genitori, ha paura della loro reazione, non vuole deluderli e si vergogna di raccontare cosa è successo.

È fondamentale che i genitori conoscano tali fenomeni e parlino di questi pericoli e delle possibili conseguenze con i figli. Devono essere sempre disponibili al dialogo, così che i ragazzi aprano gli occhi e facciano attenzione quando si trovano nei locali e possano sentirsi tranquilli nel confidarsi con loro se dovessero trovarsi nei guai.


Ecco qualche consiglio da dare ai ragazzi per far sì che si proteggano dai rischi, anche in futuro:

  • Non esagerare con l’alcol, soprattutto se si è in situazioni non familiari, perché si potrebbe perdere il controllo e non riuscire a tutelarsi dai pericoli.
  • Non accettare drink da persone che non si conoscono, in particolare se non si è presenti nel momento in cui il barman li prepara.
  • Prediligere bevande in contenitori chiusi.
  • Non lasciare mai il drink incustodito ma portarlo sempre con sé.
  • Evitare di condividere la bevanda di qualcuno che non si conosce.
  • Se si ha la percezione che il drink sia stato alterato, comunicarlo subito a qualcuno di fiducia.

Redazione AdoleScienza.it