chi dorme piglia pesci

Durante il periodo scolastico gli adolescenti dormono troppo poco. Dovrebbero entrare più tardi a scuola?


Durante il periodo scolastico i ragazzi troppo spesso dormono troppo poco rispetto alle ore che dovrebbero dormire per ripristinare i livelli ottimali per una migliore concentrazione, attenzione e quindi, di conseguenza, rendimento scolastico. Secondo l’American Academy of Pediatrics (AAP) (http://www.aap.org/en-us/about-the-aap/aap-press-room/Pages/Let-Them-Sleep-AAP-Recommends-Delaying-Start-Times-of-Middle-and-High-Schools-to-Combat-Teen-Sleep-Deprivation.aspx), sulla base di un recente studio, iniziare le lezioni almeno 30 minuti più tardi, permettendo ai ragazzi di dormire di più, porterebbe ad essere più attenti durante le prime ore di lezione. In particolare, lo studio, mostra che gli adolescenti che non dormono abbastanza spesso ne risentono non solo fisicamente, ma anche psicologicamente e soprattutto ne risentono anche le loro performance: di conseguenza dormire di più migliorerebbe lo stato di salute, l’umore ed anche il rendimento scolastico.

Altri studi condotti in America hanno infatti rilevato che la maggior parte degli studenti soffre di carenza di sonno cronico. Un sondaggio della National Sleep Foundation ha affermato che gran parte degli studenti dorme meno di 8 ore a notte, meno quindi delle ore raccomandate dagli esperti. Inoltre, circa il 60% dei ragazzi al di sotto dei 18 anni di età sembra essere continuamente stanco e assonato durante la giornata ed al 15% circa è capitato qualche volta durante l’anno di addormentarsi a scuola durante lo svolgimento delle lezioni (School start time and sleep poll) (http://sleepfoundation.org/sleep-news/school-start-time-and-sleep).

Inizio delle lezioni: la campanella al mattino suona troppo presto per gli adolescenti?

La soluzione potrebbe essere semplice: andare a dormire prima. Allora perché non ci si riesce?

Secondo lo studio dell’American Academy of Pediatrics i genitori avrebbero difficoltà a vincere questa battaglia con i loro figli, in quanto il ritmo biologico degli adolescenti è diverso da quello degli adulti hanno un ritmo sonno-veglia differente e sono legati alle abitudini sbagliate. Dopo cena masse di adolescenti migrano nella rete tra social network, giochi online e chat. Si parla e si sta connessi finché gli occhi non si chiudono e si rimane molto spesso con il telefono o con il tablet in mano ancora acceso. Oltretutto si lasciano accesi e vibrano per l’arrivo delle numerose notifiche durante la notte. Inoltre, i ragazzi sono talmente tanto impegnati durante l’arco della giornata tra la scuola a tempo pieno, compiti, attività extrascolastiche e sportive che devono quasi obbligatoriamente spostare parte delle proprie attività in tarda serata o durante la notte. Per molti genitori è una battaglia persa perché appena vanno a dormire i ragazzi riattivano subito tutti i loro oggettini tecnologici.

La proposta dei pediatri risulta essere chiara: posticipare l’orario di inizio delle lezioni aiuterebbe a diminuire i rischi sulla saluti dovuti alle poche ore di sonno. Gli adolescenti di oggi vivono in un contesto differente rispetto a prima con altri ritmi e altre esigenze. La società stessa richiede di essere sempre in movimento e conduce in un certo qual modo a diminuire i tempi del sonno. Secondo i pediatri, il compromesso per tutelare la salute dei ragazzi potrebbe essere proprio ritardare di almeno mezz’ora il suono della campanella che sancisce l’inizio delle lezioni.