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Far rispettare le regole ai figli? Bisogna partire dal buon esempio


Uno degli aspetti per cui si lamentano di più i genitori è il fatto che i figli non si comportano bene e non rispettano le regole che gli vengono date.

Dare confini e indicazioni a bambini e ragazzi è sicuramente importante da un punto di vista educativo ma è necessario prima di tutto, per ridurre il più possibile le incomprensioni e le difficoltà, stabilire delle regole che siano chiare, semplici e condivise: dovrà esser chiaro cosa si può fare e cosa non si può fare.

Mettere le regole però non deve essere un’imposizione fine a se stessa, ma dare un senso e una direzione alla vita di un figlio e fungere da guida, a partire dalle attività quotidiane. E’ nelle piccole cose di tutti i giorni che il genitore rinforza il suo ruolo e la sua autorevolezza.


essere genitori che fatica

Il buon esempio è molto più importante delle parole!

Spesso ci si dimentica dell’importanza di essere un buon esempio per bambini e ragazzi, di quanto i genitori siano il loro principale punto di riferimento e di come essi imparino molto di più dal comportamento degli adulti che non dalle loro parole.

In effetti, i figli apprendono maggiormente in maniera indiretta dai comportamenti degli adulti di riferimento, da ciò che questi dicono e fanno, da come si relazionano alle persone e da come affrontano la vita e la quotidianità.

L’esempio, come sempre, è fondamentale: l’apprendimento indiretto, quello che viene dall’ambiente in cui si vive, quello legato al comportamento dei genitori, è il più importante, il più efficace e il più condizionante. Se si dice una determinata cosa al figlio, sarebbe bene che anche il genitore la rispettasse per primo.

Urlare tra di voi, farli assistere a litigate e a situazioni estremamente conflittuali, metterli in mezzo, esporli ad ansie continue, essere sempre di corsa, sempre al telefono, fargli guardare troppa tv, troppe ore passate sui tablet e giochi, usare il cellulare costantemente davanti a loro, riprendere e filmare ogni loro azione e magari postarla sui social, sono tutti comportamenti che andrebbero evitati.

Il meccanismo è sempre lo stesso: se ad esempio gli dite di non usare il cellulare a tavola e siete i primi a farlo, arriverà un’informazione contrastante e sarà più efficace il messaggio mandato dal vostro comportamento sbagliato che non dalle vostre parole.

Essere un buon esempio per i figli non significa non sbagliare mai: i danni ovviamente non si fanno con uno o due errori, ma solo quando c’è un comportamento errato che diventa sistematico e ripetitivo. I figli hanno bisogno di sapere che anche gli adulti, anche i genitori, possono sbagliare e non fare subito la cosa giusta, ma si può imparare da ogni situazione e riparare.

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Redazione AdoleScienza.it