suonare la loro musica

Fategli comporre e costruire la colonna sonora della loro vita


Lasciateli esprimere, fateli creare, permettetegli di comporre e di costruire la colonna sonora della loro vita. A volte sarà disarmonica, altre assordante, in determinati momenti vorreste calcare il tasto stop e in tanti altri non capirete il senso di quello che “suonano”.

È la loro musica, non potete scegliere voi le note, dovete dargli il pentagramma, fornirgli la matita, spiegargli come si usa e per tutto il resto dovranno mettere loro nero su bianco ciò che sono.

Li vedrete passare dalle sigle dei cartoni animati a lagne d’amore, nonché a suoni assordanti e canzoni a voi incomprensibili. “Perché questa è musica?”, chissà quante volte lo avete pensato o detto, magari facendo il raffronto con i vostri tempi. È la loro musica, che piaccia o non piaccia, per loro ha un significato profondo.

Li sentirete cantare chi sono e cosa provano, identificarsi con un cantante, con una canzone, con un genere e poi cambiare, non è incoerenza è crescita e cambiamento.

Non sottovalutate i loro messaggi latenti che lanciano attraverso la musica, è ciò in cui si riconoscono, la loro dimensione e non può essere sminuita.

Si isoleranno con le cuffie nelle orecchie e si perderanno nel loro mondo e tante volte non vi ascolteranno.

Preoccupatevi solo quando non sentite quella musica, quando non sentite i suoni della crescita e quando non fanno più rumore. In questo caso dovrete chiedergli di alzare il volume, di esprimersi e non di rifugiarsi in un mondo che non suona, in cui il silenzio regna sovrano.

Ricordatevi inoltre, che vi mancherà quando non sentirete più quella musica, godeteveli quindi finché sono piccoli perché poi suoneranno insieme a qualcun altro e saranno in grado di dare una matita ed un pentagramma a chi inizierà a suonare un’altra musica.

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

 

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