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Figli adolescenti in vacanza da soli. C’è un momento giusto?


Presto o tardi arriva il momento in cui i ragazzi non vogliono più trascorrere l’intero periodo delle vacanze estive con i genitori e iniziano ad esprimono il desiderio di fare un viaggio con i propri amici o passare qualche tempo lontano da casa.

Ma quand’è il momento giusto? Non c’è in realtà un’età giusta, ma quando i figli manifestano questo bisogno di indipendenza stanno comunicando alla famiglia che si sentono pronti a staccarsi dai genitori e a cavarsela da soli o comunque che intendono provarci. C’è da dire che ogni situazione a se stante e tanto dipende anche dal livello di maturità del figlio e dalle esperienze fatte fino a quel momento.

Solitamente per mamma e papà può essere difficile accogliere subito le richieste dei ragazzi, si sperimentano emozioni ambivalenti e di certo tante sono le ansie, un po’ perché ci si preoccupa dei pericoli a cui possono andare incontro ma anche perché si percepisce sempre di più che i figli stanno crescendo.


Come comportarsi di fronte alla richiesta dei figli di andare in vacanza da soli?

– SOSTENETE IL LORO DESIDERIO DI INDIPENDENZA. Bisogna affrontare con serenità il loro bisogno di mettersi alla prova ed esplorare il mondo. Questo non significa lasciare completamente il controllo ai ragazzi, ma piuttosto cercate di arrivare ad una soluzione condivisa, anche se può non essere immediato, rispetto al tipo di vacanza da organizzare, dando anche dei limiti quando necessario.

– TROVATE DEI COMPROMESSI. Anziché vietare a priori questa esperienza, si può optare per viaggi organizzati o campi estivi fuori porta che offrono l’occasione per stare in mezzo alla natura, fare sport, seguire corsi di lingua, laboratori teatrali o di musica. Ricorrere a queste soluzioni più soft può rappresentare un buon compromesso per genitori e ragazzi.

– ARRIVATE A DEGLI ACCORDI. Ovviamente non vi aspettate di proporre voi il tipo di vacanza e che sia accettato senza discussioni. Può non essere facile arrivare ad un accordo condiviso ma non arrendetevi: è importante che vi mostriate sereni e fiduciosi rispetto ai loro desideri, stabilendo però anche delle condizioni importanti e non negoziabili, così da pianificare una vacanza che metta tutti d’accordo.

– DECIDETE INSIEME IL BUDGET. Mettetevi d’accordo rispetto ai soldi da avere, evitando di dare in consegna carte di credito senza dare limite. È importante coinvolgerli rispetto al budget della vacanza, in moto tale che si rendano conto e vengano stimolati nella gestione adeguata dei soldi a disposizione, così che possano mettersi in gioco anche rispetto a questo.

– NO ALLE TROPPE RACCOMANDAZIONI E ALLE PATERNALI. “Hai preso tutto?”, “Stai attento”, “Non bere, non fumare, non metterti nei guai!” sono tutte frasi che lasciano il tempo che trovano, anzi irritano i ragazzi che saranno portati a non ascoltare. Magari parlate con loro, prima della partenza, in modo sereno su ciò che vorrebbero fare con gli amici, delle situazioni che si possono incontrare, facendoli riflettere sull’importanza di divertirsi ma sempre mantenendo dei limiti.

– NON ATTACCATEVI AL TELEFONO. Pensate che se li mandate in vacanza da soli per dargli fiducia, non ha senso assillarli di chiamate e messaggi. Condividete l’importanza di avere notizie relative al viaggio, facendo capire loro che, sebbene comprendete il desiderio di non sentire sempre mamma e papà, è importante tenersi aggiornati. Concordate prima della partenza i momenti nei quali sentirvi: non serve farlo tutti i giorni!

– AL MOMENTO DELLA PARTENZA… Salutateli in modo sereno, senza trasmettergli apprensione o ansia, soprattutto se è la loro prima vera vacanza senza di voi: dovete fargli passare il messaggio che vi fidate di loro, invitandoli a godere di questa occasione per vivere al meglio le loro amicizie, imparare e divertirsi.

Redazione AdoleScienza.it