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Figli adolescenti in vacanza da soli, genitori in ansia: come comportarsi?


L‘estate rappresenta per gli adolescenti, soprattutto quelli vicini alla maggiore età, un tempo di riposo, svago e divertimento da trascorrere il più possibile con i propri amici e coetanei, lontano da mamma e papà. Con i figli adolescenti, i genitori sono costretti a fare i conti con le loro esigenze di separazione e autonomia, e di certo non mancano le preoccupazioni e le ansie.

Presto o tardi arriva il momento in cui i ragazzi non vogliono più trascorrere tutte le vacanze estive con i genitori e chiedono di fare un viaggio con i propri amici o di restare a casa da soli. Talvolta, questo bisogno di indipendenza può diventare fonte di conflitti e litigi in famiglia. Il ruolo dei genitori, soprattutto in queste fasi evolutive, non è semplice, in quanto essi devono essere presenti e offrire continuità, sostenendo la crescita e le nuove esigenze dei figli e cercando di mantenere sempre il dialogo e la fiducia.

Per mamma e papà può essere difficile accogliere subito le richieste dei ragazzi, si sperimentano emozioni ambivalenti e di certo tante sono le ansie e le preoccupazioni, soprattutto in questi ultimi anni in cui, accanto alle normali sollecitazioni legate alla crescita dei figli e alle loro prime esperienze da soli lontani da casa, i diversi attacchi terroristici che si stanno verificando innescano una paura costante che possa succedere qualcosa di grave in qualunque momento, ovunque, senza preavviso.

 

Terrorismo. Genitori e figli a confronto sulla scelta delle vacanze

 

Figli adolescenti e vacanze da soli

I ragazzi non vedono l’ora di poter partire e trascorrere qualche tempo lontano da casa e possono acutizzarsi nei genitori ansie e timori relative alla perdita di controllo: cosa faranno? Dove andranno? Con chi staranno? Ci saranno cose che non racconteranno?

L’estate fa scattare in modo ancora più forte un desiderio di libertà e di autonomia negli adolescenti, che rivendicano il diritto di partire da soli e trascorrere almeno parte delle loro vacanze con gli amici. I genitori sono spesso impreparati a questa richiesta di indipendenza, che appare per loro improvvisa, e la vacanza in solitaria dei figli diventa una prova di coraggio e di gestione delle ansie sperimentate.

I ragazzi hanno bisogno anzitutto della vostra fiducia nelle loro capacità e di sentire che siete disponibili, anche se non è semplice, a lasciar loro la possibilità di fare nuove esperienze e mettersi alla prova; non si tratta, ovviamente, di lasciarli senza alcun controllo, poiché hanno bisogno anche di regole, condivise con i genitori, che possono fornire dei confini alla sperimentazione di un’autonomia ancora in costruzione.

Lasciare che i figli trascorrano qualche giorno di vacanza lontano da casa può, inoltre, essere un’occasione per i genitori di recuperare un po’ di libertà e del tempo per la vita di coppia che, spesso, viene sacrificata per gli impegni familiari e professionali. Riconoscere che questo può rappresentare anche per i genitori un tempo libero aiuta a non sentirsi abbandonati e a tollerare l’ansia per la lontananza dei figli.

Poche, semplici regole per affrontare le prime vacanze da soli

1. Sosteneteli nel loro desiderio e bisogno di mettersi alla prova ed esplorare il mondo. Non significa lasciare a loro ogni controllo, piuttosto condividete la scelta della località o del tipo di vacanza, in funzione della loro età, dando anche dei limiti quando necessario. Cercate di trovare una soluzione condivisa o dei compromessi, se necessario, anziché vietare a priori l’esperienza: potrebbe non essere facile e immediato, ma non arrendetevi! Mostratevi sereni e fiduciosi rispetto ai loro desideri, e stabilite alcune condizioni importanti e non negoziabili.

2. Coinvolgeteli nelle decisioni. Decidete, ad esempio, coinvolgendoli, il budget della vacanza per stimolarli a gestire in modo più autonomo, responsabile e adeguato le proprie risorse. Condividete anche l’importanza di avere notizie relative al viaggio, facendo capire loro che, sebbene comprendiate il desiderio di non sentire sempre mamma e papà (e cercherete di non scrivere o chiamare in ogni momento della giornata), è importante sentirli e tenersi aggiornati.

3. Aiutateli a essere responsabili di loro stessi. Parlate con loro in modo sereno, con un tono tranquillo e aperto di ciò che vorrebbero fare insieme agli amici. È fondamentale trasmettere il messaggio che vi fidate di loro, che potete aiutarli a riflettere sui rischi che si possono correre e sull’importanza del potersi divertire senza andare oltre i limiti.

4. Fategli sentire la vostra fiducia. Al momento della partenza, salutateli con fiducia e tranquillità, soprattutto se è la loro prima vera vacanza senza di voi: invitateli a godere di questa occasione per vivere al meglio le loro amicizie, imparare, divertirsi e rilassarsi. Voi dovete essere i loro primi alleati e qualora si presentasse un problema, i ragazzi devono sapere che voi siete pronti a sostenerli.

 

Redazione AdoleScienza.it

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