puzza ascella

Figli che non vogliono lavarsi. Come comportarsi con loro?


Sono tanti i genitori che si lamentano del fatto che i figli, soprattutto in preadolescenza, inizino a trascurare la pulizia personale, a rifiutare di farsi la doccia, lavarsi i capelli o i denti.

Se una scarsa pulizia, in età adulta, può essere segnale di malessere o di vissuti depressivi, in adolescenza possono esserci anche altre motivazioni che spingono i ragazzi a trascurare l’igiene personale.


Perché i ragazzi sono poco propensi a lavarsi?

1- L’aspetto difficile per molti di loro è prendersi cura di un corpo che non hanno ancora accettato come proprio, che è in continua trasformazione e non sanno come gestire. Così come cambia il corpo, dovrebbe cambiare anche il modo in cui prendersi cura dei cambiamenti fisici, ormonali e degli aspetti più spiacevoli, come gli odori, gli aloni di sudore, l’acne. I ragazzi magari pongono maggiore attenzione agli aspetti più visibili, al vestiario, alla tinta dei capelli, ai piercing, trascurando il fatto che il corpo abbia bisogno in primis di una pulizia giornaliera.

2- Molti ragazzi possono essere anche semplicemente distratti da altro, sono svogliati, pigri e, così come fanno per altre mansioni, preferiscono trascorrere il loro tempo libero chattando, guardando serie tv o giocando, piuttosto che preoccuparsi della pulizia del corpo.

3- Una scarsa dimestichezza con l’acqua, il sapone e il dentifricio dei figli diventa, inoltre, motivo di scontro con i genitori, attivando vere e proprie lotte. Spesso per i ragazzi, soprattutto se messi sotto pressione dai genitori, diventa un campo nel quale ribellarsi, entrare in sfida e affermare la loro autonomia, esercitando un potere su ciò che appartiene di più a loro, il loro corpo.


Come comportarsi?

1. FATEGLI CAPIRE LE ESIGENZE DI UN CORPO CHE STA CAMBIANDO. In preadolescenza, i ragazzi devono far fronte a tanti cambiamenti, quindi, hanno anche bisogno di sapere, senza essere attaccati o giudicati, che il loro corpo sta cambiando, hanno bisogno di comprendere ciò che avviene nella pubertà e l’importanza di un’igiene giornaliera, dell’usare ad esempio un deodorante specifico e tutta una serie di cure quotidiane importanti.

2. NON LAMENTATEVI SEMPRE. Bisogna lavorare con i figli sul senso di responsabilità anche del prendersi cura di sé e fargli capire che, così come hanno altre mansioni o compiti, non possono trascurare l’igiene personale. È inutile ripetere all’infinito “Lavati!”: la frase perde di significato, i ragazzi spengono il cervello e non si ottiene alcun risultato.

3. EVITATE CONTINUI SCONTRI. Se tormentate i figli, magari dicendogli anche che puzzano, che devono farsi una doccia, attivando sempre discussioni su questo, non farete altro che alimentare un conflitto senza fine, rischiando che si mettano ancora più sulla difensiva e che diventi il campo principale sul quale i figli vi attaccano pur di andarvi contro.

4. NO AL CONTROLLO INVADENTE. Molti genitori stanno talmente addosso ai figli, sapendo che non si lavano o non lo fanno bene, che arrivano addirittura ad entrare in bagno o a controllare, annusandoli, per capire se si sono lavati accuratamente: bisogna evitare di risultare invadenti e cercare di fare patti di fiducia con loro, accompagnandoli verso un’autonomia.

L’obiettivo finale è responsabilizzarli, lasciando loro quello spazio utile di autonomia affinché riescano col tempo a prendersi cura di sé e della loro igiene, anche quando i genitori non stanno lì a ricordarglielo.

Redazione AdoleScienza.it