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Figli incastrati negli amori adolescenziali. Quali sono i campanelli d’allarme e come parlare con loro?


Arriva un momento in cui sembra che i figli perdano la testa, si innamorano, spostano tutto su quella persona, su quell’amore che per loro, in quel momento, durerà “per sempre”. Dedicano tutte le loro energie a quella storia d’amore che spesso i genitori non capiscono e sminuiscono, facendo arrabbiare tantissimo i figli.

Il fatto che siano amori adolescenziali non fa preoccupare i genitori e non li fa stare attenti ai segnali a cui, invece, dovrebbero stare in allerta. Ed è qui l’errore che tanti di voi adulti commettono, non è tutto una “ragazzata”, non è tutto colpa dell’adolescenza.

Perdere la testa per un ragazzo e per una ragazza, è una cosa, rimanere incastrati in una relazione sentimentale è un’altra.

Non si deve sottovalutare MAI nessun segnale, ovviamente stare attenti non significa soffocare i figli o ossessionarli, basta semplicemente guardarli, osservarli, ascoltarli e farli parlare, solo così si riesce a capire se c’è qualcosa che non va, se quelle litigate, quelle discussioni o quella gelosia fanno parte delle insicurezze tipiche adolescenziali o vanno oltre, perché gli amori soffocanti e violenti, purtroppo, esistono anche fin dalle prime relazioni sentimentali.

Gelosia, controllo e prevaricazioni: quando l’amore si trasforma in possesso e violenza, anche tra gli adolescenti

I ragazzi, e non solo, spesso anche gli adulti, scambiano troppo di frequente, la gelosia con l’amore, pensano sia un segnale che esprime quanto quella persona tiene all’altra; a tanti adolescenti fa quasi piacere e non ci si rende conto, però, che si tratta di possessività.

Le attenzioni fanno piacere a tutti, fanno sentire amati, come le sorprese, ma NON si deve mai permettere all’altro di invadere gli spazi privati, l’altra persona non ha nessun diritto, non ci possono essere pretese e controllo.

Cari genitori, state attenti a tutto questo perché i numeri sono veramente allarmanti e sono situazioni che lasciano il segno e condizionano le relazioni future.

Cari genitori attenzione anche agli smartphone e ai social network perché tanti ragazzi controllano e soffocano l’altro anche nelle chat e nei profili, vedono orari di entrata e di uscita, like, persone con cui si sono scambiati messaggi, commenti, richiesta di password e pretendono la visione dei contenuti delle conversazioni.

Come fare capire ai figli quando non si tratta di amore?

Ecco quali sono i 9 campanelli d’allarme:

1. Ti controlla. Ti chiede di controllare lo smartphone, le chiamate e le chat, dicendoti frasi del tipo “Se non hai niente da nascondere perché non posso vedere?”. Vuole conoscere la password per accedere al telefono e ai social network, controlla il profilo e il tuo orario di entrata su WhatsApp.

2. Fa richieste specifiche. Ti chiede di inviargli la localizzazione per essere certo/a di dove ti trovi, oppure di inviargli una foto per assicurarsi di sapere con chi sei, dove sei e come ti sei vestita/o.

3. Ti mette dei divieti. Ti proibisce di uscire da sola o solo con gli amici o comunque si ingelosisce e si arrabbia quando non rispondi subito al telefono quando non sei con lui o con lei. È geloso dei tuoi amici e del rapporto che hai con loro. Vuole sempre sapere cosa vi dite e cosa fate, soprattutto se sono dell’altro sesso.

4. Ti accusa. Si irrita e si arrabbia se determinati amici o conoscenti mettono “mi piace” ai tuoi post e se chatti o ti scambi commenti con qualcuno. Anche tu hai dei vincoli in questo senso: se metti like o commenti i post di amici o amiche, scatta spesso la lite. Controllando tutto quello che fai, i profili e le chat, ti accusa facilmente anche di cose non vere, associa alcuni fatti, spesso inesistenti, e non si fida delle tue parole.

5. Non si fida. Ripete spesso “Non ci credo”, “Mi stai mentendo”, alludendo al fatto che tu non gli risponda sinceramente. Infatti, se ribatti alle sue accuse e convinzioni, si irrita facilmente, perché vuole avere ragione ed è convinto/a che tu abbia torto.

6. Sta sempre con te. Può succedere che, con la scusa della sorpresa, ti raggiunga quando esci con i tuoi amici, che ti accompagni dappertutto o che lo/la incontri per caso, ti fa credere di farlo per amore, per farti una improvvisata, mentre in realtà è insicurezza e mania di controllo.

7. Litigate molto spesso, anche con urla o insulti. Quando si arrabbia, arriva agli insulti e alle offese, ti fa sentire in colpa. Può arrivare ad aggredirti, anche fisicamente, e a minacciarti di voler interrompere la relazione “Se mi ami, devi darmi la password”, “Se non fai quello che ti dico, ti lascio”, “Sei tu che ti comporti male, e mi fai essere geloso”.

8. Minaccia di suicidarsi se lo lasci o la lasci. Questa è una delle peggiori minacce che si possano fare. Ci si trova incastrati nella relazione e non ci si sente più liberi di prendere una decisione perché si ha paura che l’altro possa suicidarsi per colpa nostra. Non è così, è solo un modo per tenerci stretto a lui o a lei e nessuno ha il diritto di costringerci a stare con una persona con cui non vogliamo più stare.

9. Si giustifica sempre. Ha scatti d’ira e reazioni impulsive e violente rivolte verso te o verso oggetti che ti spaventano, seguiti sempre dalle sue scuse, una volta passata la rabbia. Ti capita di avere paura di lui o di lei in queste situazioni in cui sembra perdere il controllo.

Le parole da usare con i figli per non rimare incastrato in una relazione soffocante

 

1. FAI ATTENZIONE AI PRIMI SEGNALI. Cerca sempre di cogliere, sin dall’inizio, alcuni atteggiamenti legati al possesso, al sospetto e al controllo, che possono portare spesso anche a litigare e a discutere. Quando ci si innamora, ci si lega intensamente all’altra persona e si può in certi casi perdere di vista la realtà delle cose e non pensare che l’altro possa arrivare a tanto. È importante mettere sempre al primo posto la fiducia e il rispetto di sé, solo così si può vivere con serenità una relazione d’amore.

2. NON SOTTOVALUTARE. Non sminuire l’importanza e la gravità dei comportamenti che l’altra persona mette in atto; se in alcune occasioni ti senti opprimere, ti preoccupi e sei a disagio, significa che qualcosa non va. Le prepotenze, il controllo e la sospettosità non sono modi di fare “normali”, dovuti al carattere impulsivo dell’altro: tutto questo non è eccesso di amore, non è gelosia, ma possesso e invasione dei propri spazi.

3. PROTEGGI SEMPRE I TUOI SPAZI. Se l’altro diventa una presenza continua, ti chiede di conoscere tutto quello che fai e ti controlla lo smartphone e i profili social, non devi cedere alle sue richieste come dimostrazione dei tuoi sentimenti. Ci sono dei limiti anche in amore, tu non sei l’oggetto di un’altra persona ed è importante che non rinunci mai alla tua libertà, ai tuoi spazi personali e alle amicizie. Essere innamorati non significa isolarsi, non trascorrere più del tempo con gli amici, trascurare lo sport o altre attività che ci piacciono.

4. NON CREDERE ALLA “FAVOLA DELL’ULTIMA VOLTA”. Non giustificare mai gli scatti d’ira con il nervosismo, che lui/lei può motivare dicendo che ha avuto discussioni con i genitori o problemi a scuola. Non pensare che l’altro possa semplicemente cambiare, anche quando, dopo le litigate, arrivano messaggi con scritto: “scusami, non lo farò più”, “non mi lasciare, ti prego, ti prometto che cambierò e che non succederà più”. Purtroppo, alcuni comportamenti e modalità si presenteranno di nuovo e sarà sempre più difficile uscirne.

5. NON AVER PAURA DI CHIEDERE AIUTO. Racconta ciò che ti sta accadendo e ciò che vivi ai tuoi genitori o ad altri adulti di cui ti fidi, non devi vergognarti perché non è colpa tua. Cerca di non isolarti, non tenerti tutto dentro e chiedi aiuto. A volte si può aver paura di ferire i genitori, di non essere capiti, ma in queste situazioni è importante il sostegno degli adulti anche per comprendere, insieme a loro, come intervenire.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

 

I consigli li ho già pubblicati nel mio Blog su Skuola.net in cui parlo direttamente a milioni di adolescenti.

Ecco il link dell’articolo rivolto ai ragazzi: http://www.skuola.net/news/blog/gelosia-controllo-possessivita-amore.html

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