genitori che giustificano

Genitori che giustificano troppo i figli, quali danni?


C’è una categoria di genitori, i giustificatori patologici, che giustificano sempre il figlio in qualsiasi cosa faccia o gli succeda, che si meritano un bel cartellino rosso.

cartellino rosso piccolo

Il figlio viene spesso considerato poverino, magari perché è andato male a scuola, dove avrà sicuramente aver subito un’ingiustizia perché l’insegnante lo ha interrogato quando non lo doveva interrogare o perché è stato troppo severo con lui perché era preparato e sapeva le cose, solo che non gli è stata data la possibilità di esprimersi. Poverino se a livello sportivo non riesce come vorrebbe, sarà sicuramente colpa dell’allenatore che non è in grado di preparalo come dovrebbe. Se non riesce a fare i compiti sono sicuramente troppo difficili e sono troppo perché lui si deve riposare. Se succede qualcosa con gli amici o con i compagni di scuola non si mette mai in discussione il figlio e il suo ruolo nella situazione.

Si finisce a giustificare i fallimenti senza far comprendere al figlio cosa sia realmente successo, senza permettergli di metabolizzare i suoi errori, di analizzare i suoi comportamenti e quindi di responsabilizzarlo e soprattutto sviluppare un pensiero autonomo e critico.

Il genitore giustifica il proprio comportamento con la scusa di non voler far soffrire il figlio, senza capire che in questo modo il bambino o l’adolescente rischia di sentirsi sicuro solo a casa, sotto le ali del genitore e non svilupperà mai una forza psichica, la sicurezza in se stesso o una buona autostima, ma vivrà di riflesso della madre o del padre.

I figli vanno contenuti, NON castrati.

Devono essere preparati a vivere in questo mondo e bisogna dargli tutti gli strumenti per evitare che diventino disadattati.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Direttore ResposnabileAdoleScienza.it

 

 

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