nativi digitali in famiglie

Genitori digitali. Come essere un modello positivo per i figli?


Le famiglie sono ormai sempre più digitali e, se pensiamo che bambini e adolescenti siano i più vulnerabili e attratti dalla vita online, gli adulti non sembrano da meno. Gli stessi genitori fanno fatica spesso a staccarsi dagli schermi e, impegnati tra social network e chat, sfociano in un uso improprio della tecnologia.

Quante volte capita di non resistere alla tentazione di guardare il telefono, di rispondere ad una chiamata, di scrivere un messaggio o una email mentre si parla, si mangia o si gioca con i figli? Anche perché i dispositivi elettronici, per le loro caratteristiche, catturano facilmente la nostra attenzione ed è difficile in alcuni momenti non farsi distrarre da suoni, squilli e notifiche.

Il problema però è che spesso diventa un’abitudine consolidata e un comportamento sistematico, senza pensare che in questo modo si stia dando un esempio sbagliato ai più piccoli che, crescendo, prenderanno le orme degli adulti di riferimento.


Come mantenere un equilibrio nell’uso della tecnologia ed essere un modello positivo per i figli?

1. RITAGLIARSI DEI MOMENTI LIBERI DALLE ATTIVITÀ DIGITALI. Cercate di dedicarvi al gioco e alla condivisione con i figli, mettendo da parte lo smartphone, tenendolo lontano da voi, in modo da godervi un tempo di qualità con loro, senza distrazioni. Quando si è a tavola, il telefono deve essere messo da parte e, per non farvi tentare dal prenderlo in mano e visionarlo, tenetelo fuori dallo spazio in cui mangiate. Oggi si è sempre molto occupati, si corre da una parte all’altra e c’è sempre meno tempo per interagire: non perdete l’occasione dei pasti che sono dei momenti importanti da sfruttare al meglio per dialogare e interagire in famiglia.

2. DISINTOSSICARSI DA SQUILLI E NOTIFICHE. Bisogna imparare a gestire il tempo del digitale e a non farsi prendere dalla curiosità o dall’ansia dell’attesa di ricevere messaggi, email e quant’altro. Quando si è in famiglia e con i figli, per non farvi distrarre ogni volta dal suono del telefono, silenziate le notifiche così da posticipare il momento in cui visionerete lo smartphone: imparate a rimandare e a dilazionare i tempi di risposta. Un’altra regola, per dare il buon esempio ai figli, è quella di mettere il telefono in modalità silenziosa quando si è impossibilitati a rispondere, ad esempio di notte oppure quando si è alla guida dove spesso ci si distrae, mettendo in pericolo anche la propria vita.

3. PREDILIGERE LA COMUNICAZIONE FACCIA A FACCIA. Ogni comunicazione ormai è affidata allo smartphone e, spesso anche in famiglia, si finisce col parlarsi tramite chat, anche da una camera all’altra della casa, inviando file audio o messaggi, o col mandarsi faccine per comunicare i sentimenti, piuttosto che farlo dal vivo. Se i figli più piccoli apprendono indirettamente questa modalità di comunicazione osservando il genitore, i figli più grandi la utilizzano in prima persona, tanto da farla diventare la normalità. In un’epoca di famiglie digitali, è fondamentale recuperare il dialogo e l’interazione faccia a faccia e il guardarsi negli occhi: tutte abilità che rischiano altrimenti di perdersi.

La responsabilità non è della tecnologia in sé ma dell’uso che se ne fa e del ruolo degli adulti nell’educare i bambini e gli adolescenti ad un corretto utilizzo. È necessario che gli adulti forniscano ai figli quegli strumenti che gli consentono di sfruttare le risorse della tecnologia, senza però esagerare, per evitare un uso totalitario, mantenendo un equilibrio tra le attività digitali e quelle di interazione sociale.

Redazione AdoleScienza.it