genitori e filgi

Genitori e figli, tra litigate e punizioni manca il dialogo


Suona la campanella della adolescenza e tanti genitori si trovano sul ring con i figli per discutere di tutta una serie di problematiche che vanno ad inficiare il benessere domestico quotidiano. Genitori stressati che non sanno più cosa inventarsi, che si affidano ai libri e che talvolta, pensano di aver fallito come genitori.

Il dialogo costruttivo è molto difficile in questi anni perché la visione del mondo spesso è addirittura opposta, perché le priorità non sono le stesse.

Il 15% degli adolescenti sostiene addirittura di NON avere un minimo dialogo con i propri genitori.

Se andiamo ad analizzare quali sono le maggiori problematiche di scontro che portano il padre o la madre a sgridare il figlio, al primo posto, con il 25% abbiamo il  tempo dedicato allo studio che, secondo i genitori, è sempre poco ed insuffiiente, insieme ad i voti poco soddisfacenti.

Al secondo posto del podio abbiamo quasi in maniera scontata con un 21%, il disordine e la poca collaborazione alle faccende domestiche, stile “questa casa non è un albergo”.

Poco meno del 50% degli adolescenti ci racconta che i genitori si lamentano per il tempo eccessivo che, a detta loro, trascorrono attaccati al cellulare.

Quando i genitori puniscono i figli in genere evitano di farli uscire e di vedere gli amici per il 46%, rispetto al 33% che subisce le famose forme moderne di punizioni 2.0, ossia quelle legate al sequestro dello smartphone, rispetto ad un 14% a cui viene tolta anche la play station, generalmente maschi. 

Le punizioni, se non contestualizzate e ben spigate dal genitore, alimentano solo i conflitti e rabbia interna di un ragazzo che si sente deprivato o violato di una parte di sé. Il dialogo prima della punizione, parlare prima di agire e cercare di far capire loro le motivazioni, i rischi, i pericoli e le responsabilità.

Genitori e figli, avendo spesso visioni differenti del mondo finiscono per litigare, tant’è che ben il 42% degli adolescenti dichiara di litigare spesso con i propri genitori. Anche se  non lo fanno vedere e sembra non gli importi nulla di quello che succede intorno a loro, stanno male anche loro quando si verificano determinati scontri importanti, a volte fanno i duri per non dare la soddisfazione al padre o alla madre, ma non bisogna fidarsi dell’orgoglio apparente, non sono sempre così duri, è un modo sbagliato di cercare un po’ di attenzione e riconoscimento. 

Quando si litiga non si deve MAI mettere in discussione il rapporto affettivo che lega il genitore con il figlio e NON lo si deve criticare e svalutare come persona, magari individuandolo come fonte dei problemi. Bisogna spiegare e parlare se si vogliono dare delle regole appropriate e permettere un equilibrato sviluppo del senso morale.

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Direttore AdoleScienza

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