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Genitori e giochi alcolici: come possono intervenire?


I social drinking ossia i giochi in cui si abusa di alcol, consistono in genere nel filmarsi mentre si bevono ingenti quantità d’alcool alla goccia, tutto d’un fiato, magari per poi sfidare gli amici a superare le stesse quantità e anche, in certi casi, come per esempio nel Neknominate, le performance creative.

Perché è chiamato social game? Perché ogni impresa viene filmata e poi postata su specifiche pagine che hanno migliaia di visitatori e partecipanti.

I genitori dovrebbero cercare in qualche modo di controllare il tipo di utilizzo che i più piccoli fanno dei social network. Dovrebbero parlare maggiormente con i figli, non solo dei compiti e della scuola, ma anche delle abitudini, cercando di capire cosa fanno nel tempo libero.

Quali consigli si possono dare ai genitori?

  • Evitate di tenere a portata dei figli grandi quantità di alcol per evitare mix letali. In genere, chi viene nominato e accetta le sfide non è alla prima birra della vita, ma spesso ha una carriera alcolica avviata, con il rischio di sviluppare un abuso e/o dipendenza da alcol.

 

  • Se avete un sospetto che vostro figlio beva o metta in atto comportamenti a rischio per la propria vita, cercate di capire l’entità della situazione, parlate con lui e, se serve, anche con i suoi amici. È meglio essere rimproverati per aver parlato con gli amici contro la volontà del figlio, piuttosto che sentirsi dire che si è rimasti spettatori della sua morte.

 

  • Spiegategli i danni, a volte irreversibili, causati da questi giochi a livello fisico e psichico, soprattutto in un’età così fragile e ricca di cambiamenti.

 

  • Ditegli di non mettersi mai alla guida se hanno bevuto e che siete disposti ad andare anche a prenderli, significa salvargli la vita prima della patente.

 

  • Purtroppo anche gli insegnanti dovrebbero parlare a scuola di questi fenomeni cercando di far capire agli studenti i danni e i rischi a cui vanno incontro, ma spesso la scuola non vi è d’aiuto!

 

  • Attenti ai cambiamenti di abitudini, di orari, se quando rientrano a casa evitano il contatto con voi, se sono sfuggenti, perché magari non si vogliono far vedere a voi in condizioni alterate.

 

  • Ogni tanto confrontatevi anche con gli altri genitori, magari sono più informati di voi sulle abitudini dei figli, ovviamente senza invadere gli spazi dei figli, ma semplicemente a titolo esplorativo.

 

Nella speranza che media, genitori e insegnanti riescano a far capire la pericolosità di eccedere con le quantità di alcol, rimaniamo in attesa dell’avvento della prossima moda che purtroppo non tarderà ad arrivare.

 

Di Maura Manca, Psicoterapeuta

Direttore Responsabile AdoleScienza.it

 

 

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