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Genitori separati e vacanze estive dei figli. Come gestirle al meglio?


Per i bambini e i ragazzi l’estate diventa il periodo più atteso dell’anno, non si va a scuola, si è liberi dagli impegni e si ha più tempo a disposizione per giocare, divertirsi e stare con gli amici. Per i figli di genitori separati però può rappresentare un momento delicato e, a volte, anche difficile da gestire.

I genitori con affidamento condiviso devono accordarsi per trascorrere un periodo specifico di vacanza con i figli e capita spesso che questi momenti si trasformino in occasioni di scontri e discussioni, soprattutto se la separazione è avvenuta da poco, è già conflittuale e se ci sono eventuali nuovi partner.

La situazione può essere delicata ma è importante che entrambi i genitori si impegnino per far sì che i figli vivano in maniera tranquilla il periodo estivo, sfruttando anche la possibilità di trascorrere più tempo con loro, sia che si vada a fare un viaggio sia che si stia a casa per le ferie. Bisogna, quindi, fare attenzione a non trasformare le vacanze in una fonte di stress che va a pesare su tutti e cercare di gestire questi momenti nel migliore dei modi.

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Ecco 7 consigli utili per far vivere le vacanze ai figli in maniera serena

1. TENETELI LONTANI DAL CONFLITTO. È importante che riusciate ad organizzarvi e a trovare un accordo prima di comunicare la decisione ai figli, cercando di programmare i giorni per tempo ed evitando litigi e discussioni accese in loro presenza. Litigare davanti ai bambini e ai ragazzi su come organizzare le loro vacanze, rischia di farli sentire come dei pacchi postali, come la causa dei conflitti tra i genitori e di sentirsi in colpa per questo. In separazioni conflittuali, è difficile arrivare a una decisione in maniera serena, ma in questi casi, bisogna che gli adulti siano flessibili e trovino dei compromessi, che siano accettabili per tutti, pensando soprattutto al benessere dei figli.

2. NON FATE PRENDERE A LORO LE DECISIONI. È importante che non siano i figli, soprattutto se piccoli, a decidere con chi vogliono andare, dove e quanto stare con l’uno o l’altro genitore. Si tratta di scelte che non spettano ai bambini perché, in questo modo, vengono investiti di pesi e responsabilità troppo grandi che non riescono a gestire, si trovano già in una posizione scomoda, quindi, non metteteli ancora di più sotto pressione. Se i figli sono adolescenti, invece, potrebbero già essere in grado di prendere una decisione ma è sempre bene confrontarsi e arrivare insieme ad un accordo.

3. METTETELI A CONOSCENZA DEI PROGRAMMI. Per far sì che i figli vivano con serenità il periodo estivo, è importante che siano a conoscenza di come sono organizzate le loro giornate, così che si preparino all’estate, senza false aspettative o cambiamenti repentini all’ultimo momento. Coinvolgeteli nella preparazione, facendoli sentire parte attiva, parlando anche di quello che faranno con l’altro genitore, in maniera tranquilla: se sentono che voi siete sereni, si godono con maggiore spensieratezza le vacanze. Nel caso in cui sia la prima estate o il bambino sia piccolo, bisogna anche prepararlo alla separazione lunga dal genitore affidatario, farlo abituare e non fargli vivere in maniera brusca il distacco.

4. EVITATE PRESENTAZIONI DI NUOVI PARTNER. È importante non far coincidere le vacanze con la presentazione o la presenza di nuovi partner, soprattutto se la separazione è avvenuta da poco e non c’è stato un tempo di conoscenza. Non si può imporre un nuovo compagno senza essere sicuri di quello che si sta facendo e senza aver fatto un percorso graduale. I figli hanno bisogno di tempo per metabolizzare la nuova situazione, quindi, non bruciate le tappe, cercate di rimandare questo momento e sfruttare il periodo di vacanza per ritagliarvi del tempo per stare con loro e per condividere insieme nuove esperienze. Soprattutto con il genitore non collocatario, diventa un’occasione importante per sfruttare questo periodo e passare più tempo insieme.

5. PENSATE ALLE LORO ESIGENZE. Anche in vacanza, è bene pensare a quali possano essere i bisogni dei figli, per far sì di scegliere delle attività che possano andar bene sia per voi che per loro e da godervi a pieno le giornate insieme. Soprattutto se sono piccoli, cercate di non sconvolgere completamente le loro abitudini e mantenete il più possibile una continuità nella routine, anche rispetto all’alimentazione e al sonno. Quando sono adolescenti, è difficile riuscire ad accontentarli già nelle famiglie unite, quindi, la situazione si complica quando c’è una separazione, soprattutto quando devono stare con il genitore con cui non sono abituati a vivere. Bisogna cercare di progettare una vacanza pensando alle loro esigenze, oltre che alle vostre, perché se si sceglie la strada giusta può diventare davvero un momento importante di conoscenza e crescita del vostro rapporto.

6. NON PERDETE DI VISTA IL LORO BENESSERE. Cercate di mostrarvi sereni di fronte alla partenza dei figli con l’altro genitore, non fatevi vedere tristi, in ansia o gelosi perché rischiate di creare un conflitto di lealtà nei figli, favorendo in loro stress e sensi di colpa. Evitate commenti spiacevoli e non fategli l’interrogatorio dopo e durante la vacanza perché i figli devono essere liberi di viversi i genitori e di raccontarsi, senza temere che qualcuno possa rimanerci male. Quando sono con voi, garantite le comunicazioni con l’altro genitore, mantenendo con lui un rapporto civile, evitando giudizi negativi e battutine sgradevoli. Non è una gara a chi organizza la vacanza migliore: i figli non hanno bisogno di essere “comprati”, come a volte accade anche per colmare l’assenza e i sensi di colpa, ma di ritrovare un equilibrio e trascorrere momenti piacevoli e sereni con entrambi i genitori.

7. ACCOGLIETE I LORO VISSUTI. Bisogna ricordare che è la qualità del tempo che si passa insieme a dargli stabilità, quindi, cercate di star vicino ai figli nel caso in cui avessero bisogno di essere ascoltati e sosteneteli ad esprimere le loro emozioni. Più i figli percepiscono che c’è una situazione di conflitto tra i genitori, più, soprattutto se adolescenti, tendono a non mostrare i loro reali sentimenti per “non pesare ulteriormente”. È fondamentale non perdere di vista la propria funzione genitoriale e porsi in ascolto, anche quando i figli sentono magari la mancanza dell’altro genitore. Può capitare, soprattutto se sono piccoli e la separazione è avvenuta da poco, che possano vivere con un po’ di malinconia la situazione: è normale, accogliete queste emozioni, rassicurateli e sosteneteli in questo.

È in questi momenti che si dovrebbero mettere da parte le discussioni, insieme al rancore e alla rabbia, e pensare soltanto ai figli perché non devono sentirsi come degli oggetti da contendere o da portare da una parte all’altra. Sfruttate il periodo di vacanza, lasciando a casa il lavoro e le preoccupazioni, per condividere più tempo con loro e dedicargli la giusta attenzione.

Redazione AdoleScienza.it

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