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Già a 6 anni attività fisica e movimento passano in secondo piano: come aiutare bambini e ragazzi a non abbandonare lo sport?


Sport e attività fisica hanno numerosi effetti positivi sul corpo e sulla mente di bambini e adolescenti, ma sempre più frequentemente ci si allontana dallo sport, spesso per dare precedenza alla scuola e ai compiti. Non solo durante l’adolescenza, ma già a 6 anni con l’inizio della scuola primaria: si abbandona l’esercizio fisico e si diventa più sedentari.

È importante adottare stili di vita sani e stimolare l’interesse dei bambini verso il movimento e lo sport fin da quando sono piccolissimi, perché questo permetterà anche agli adolescenti di mantenere un rapporto equilibrato con l’attività fisica, i cui benefici sono numerosi, non solo per il fisico, ma anche per la mente: lo sport, infatti, può aiutare a sviluppare in modo più armonioso la propria personalità.

Sportivi da piccolissimi, meno da adolescenti, pigri da grandi

Mediamente si inizia a praticare sport sin da piccolissimi, intorno ai 4 anni, ma durante l’adolescenza i ragazzi tendono a ridurre l’attività sportiva, se non ad abbandonarla del tutto. Differenti sono i motivi che li portano a questa scelta: il 51% non pratica nessuno sport per pigrizia, il 29% per i troppi compiti e l’eccessivo studio, il 5% per motivi economici (Dati Osservatorio Nazionale Adolescenza). I ragazzi dovrebbero, inoltre, vivere lo sport come divertimento, luogo in cui socializzare e scaricare le proprie tensioni psico-fisiche, ma spesso ciò non accade. Il 18% dei ragazzi è stato obbligato a scegliere un determinato sport dai genitori, finendo per sentirsi costantemente sotto pressione e vivere una condizione di forte stress; il rischio, in alcuni casi, è quello di arrivare ad un vero e proprio rifiuto.

Così, in Italia, se nella fascia d’età tra i 6 e i 10 anni a fare sport sono ancora 6 bambini su 10, nella popolazione generale solo 1 italiano su 4 pratica esercizio fisico con continuità (http://www.coni.it/images/1-Primo-piano-2017/CONIok2017.pdf).

Perché già a 6 anni si abbandona lo sport? Uno studio inglese (Farooq et al., 2017), analizzando le abitudini sportive di bambini e adolescenti, ha identificato nell’inizio della scuola primaria uno dei momenti più problematici per l’attività fisica. Sport e movimento, dunque, diminuiscono già con l’arrivo sui banchi di scuola, momento che coincide con un cambiamento negli stili di vita: aumenta la sedentarietà e si riduce il tempo dedicato alle attività sportive.

L’importanza dello sport e del movimento per bambini e adolescenti

Lo sport rappresenta un momento di svago e divertimento, rompe la routine della scuola, permette di fare esperienza del proprio corpo, mettersi alla prova e apprendere cose nuove. Sono tanti i vantaggi, per bambini e adolescenti, che derivano dal movimento, che aiuta a prevenire l’obesità, migliora il funzionamento del metabolismo, riduce la sedentarietà, permette di entrare maggiormente in contatto con la propria corporeità.

Lo sport favorisce anche la socializzazione, ha un profondo valore educativo e rieducativo: bambini e ragazzi instaurano nuovi legami e amicizie, imparano a stare insieme agli altri e collaborare per raggiungere obiettivi comuni, sperimentano la propria autonomia, apprendono come sia possibile raggiungere i propri obiettivi e superare quelle difficoltà che sembrano, inizialmente, impossibili da affrontare. Ciò vale anche per le sconfitte, attraverso cui si può imparare a gestire le frustrazioni e trasformare le delusioni in stimoli per ricominciare.

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Come aiutare bambini e ragazzi a non abbandonare lo sport?

È importante, fin da piccoli e durante l’adolescenza, seguire il più possibile le inclinazioni e i ritmi fisiologici di bambini e ragazzi. È, inoltre, fondamentale che l’adolescente in particolare si senta libero di gestire autonomamente l’attività sportiva, sia nella scelta che nella pratica, senza dover corrispondere alle aspettative genitoriali o sentire l’obbligo di doversi realizzare a tutti i costi in un ambito specifico.

Bambini e ragazzi potranno così praticare un’attività sportiva per scelta personale, per il piacere di farlo, per la soddisfazione che ne deriva, senza spinte o pressioni provenienti dall’esterno, si impegneranno liberamente in attività che reputano interessanti e piacevoli. Sarà importante per loro mantenere il tempo dedicato allo sport anche quando le responsabilità legate alla scuola aumenteranno e sentiranno di poter conciliare le diverse esigenze, senza dover rinunciare a questi spazi di crescita e autonomia.

Redazione AdoleScienza.it

 

Riferimenti Bibliografici

Farooq M. A., Parkinson K. N., Adamson A. J., Pearce M. S., Reilly J. K., Hughes A. R., Janssen X., Basterfield L., Reilly J. J. (2017). Timing of the decline in physical activity in childhood and adolescence: Gateshead Millennium Cohort Study. British Journal of Sports Medicine, doi:10.1136/bjsports-2016-096933

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