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Già dai 10 anni, bambini e ragazzi preoccupati per i like


A soli dieci anni, bambini e preadolescenti sono già ossessionati dalla loro immagine online, veicolata dai social network. Hanno spesso lo smartphone in mano, se non ne hanno uno personale usano quello dei genitori, e in rete cercano costantemente approvazione social e conferme.

Lo conferma anche uno studio inglese, della Children’s Commissioner (https://www.childrenscommissioner.gov.uk/publication/life-in-likes/), secondo cui, mentre i bimbi di otto e nove anni usano i social network soprattutto per giocare, appena entrati in preadolescenza, già a partire dai 10 anni, sono ossessionati dai like su Facebook e sempre più preoccupati di come appaiono online.

Uso e abuso della tecnologia

I bambini vengono dotati sempre più precocemente di un proprio smartphone, in media a partire dai 9 anni, senza aver acquisito le competenze necessarie per navigare online e schivare i pericoli della rete. Molto spesso, già prima di quest’età, hanno ormai alle spalle anni e anni di utilizzo improprio della tecnologia, attraverso tablet e telefoni di mamme, papà, zii e nonni.

Nonostante ci sia il divieto di iscrizione ai social network prima dei 13 anni di età, inoltre, secondo i dati rilevati dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza su un campione di 11.500 adolescenti dagli 11 ai 19 anni, distribuiti su tutto il territorio nazionale, quasi 8 ragazzi su 10 (il 78%) dagli 11 ai 13 anni, hanno almeno un profilo approvato dai genitori. Il 15% degli adolescenti del campione totale, inoltre, trascorre più di 10 ore al giorno attaccato allo smartphone e il 18% dalle 7 alle 10 ore.

L’importanza di like e conferme social in preadolescenza

Nel passaggio alla preadolescenza, l’immagine corporea e la ricerca di conferme da parte degli altri, soprattutto dei coetanei, rivestono un ruolo prioritario. Si tratta, infatti, di una fase caratterizzata da grandi cambiamenti, anche fisici, per cui quando la propria immagine viene condivisa online diventa fondamentale per i ragazzi verificare le reazioni che suscita nei propri amici e il livello di apprezzamento che essi mostrano.

Tutto questo va ad influire enormemente sull’autostima, strettamente legata ai giudizi che si ricevono e che sui social dipende proprio dal numero di like e di commenti positivi.

L’immagine corporea condiziona, infatti, l’autostima e l’umore dei ragazzi, che vivono in funzione dell’accettazione del gruppo, e le difficoltà sono esasperate da una cultura incentrata sull’estetica, sull’apparenza, e in cui chi non è alla moda è considerato uno sfigato, viene isolato dalla massa e, spesso, preso di mira proprio su chat e social network.

Quali sono i segnali a cui fare attenzione?

E’ fisiologico e normale che ragazzi e ragazze, in preadolescenza, facciano più attenzione al loro corpo e alla loro immagine, ma si deve prestare attenzione quando la preoccupazione è costante e impedisce di vivere serenamente le proprie attività, anche quelle offline, diventando una vera e propria ossessione.

Quando i figli sono eccessivamente attenti al peso, indecisi su cosa indossare, si osservano costantemente allo specchio e, se hanno pubblicato una foto online, controllano senza sosta eventuali commenti e numero dei like ricevuti, è il segnale di una preoccupazione eccessiva, che va ad intaccare il normale svolgimento delle loro attività.


Bambini e ragazzi sono abituati, sin da piccolissimi, ad essere esposti sui social network, magari sui profili di mamme e papà che condividono in modo costante foto e video che li riguardano, in attesa dei commenti e degli apprezzamenti di parenti e amici. Non dobbiamo, quindi, stupirci se, crescendo, tendono a considerare come normale la pubblicazione di foto e la ricerca di gratificazioni attraverso i like ricevuti.


 I genitori dovrebbero fornire regole chiare e precise legate ad un corretto utilizzo della tecnologia e della rete, anche attraverso il loro esempio, perché i ragazzi costruiscono la loro vita online e assumono determinati comportamenti in rete anche in base a che cosa osservano.

Redazione AdoleScienza.it