natale

Giochi elettronici sotto l’albero, come scegliere quello giusto in base all’età


Bambini e adolescenti a Natale chiedono sempre più regali tecnologici, con il rischio di trascorrere la maggior parte delle loro giornate appiccicati ad uno schermo e attaccati ai giochi elettronici. Molto spesso i genitori non sanno come comportarsi, da un lato non vorrebbero generare frustrazioni e rabbia, ma dall’altro sono davvero preoccupati di un uso distorto che i ragazzi possono fare della tecnologia.

Il problema di fondo è che i rapporti intra-familiari e tra coetanei sono oramai tecno-mediati, e i genitori devono essere pronti ad affrontare anche il “Natale tecno-mediato”, utilizzando alcune strategie e regolandosi in base all’età dei propri figli.

Come usare quindi i giochi per unire la famiglia e come gestire l’abuso della tecnologia da parte dei figli durante le vacanze? Su Repubblica.it un bellissimo articolo di Irma D’Aria, con un’intervista alla dott.ssa Maura Manca, Direttore di AdoleScienza.it, Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza e alla dott.ssa Maria Malucelli, psicoterapeuta dell’età evolutiva. 

Dai 4 ai 7 anni. Questa è la fase in cui si sviluppa il pensiero imitativo: “Il bambino apprende attraverso l’imitazione e impara a riconoscere la sua identità. In questa fase si può iniziare a introdurre qualcosa di elettronica che corrisponda, però, alle favole, al racconto o comunque a qualcosa che il bambino possa imitare e che non sia un video-gioco perché è ancora troppo presto” avverte Malucelli. Perciò, si può optare per i vari tablet dedicati, con molte attività educative incorporate come storie animate, giochi, disegno, esercizi di lettura. Per i genitori questi sono gli anni in cui è facile cadere nella tentazione di affidare completamente i figli all’elettronica che diventano quasi un surrogato della baby-sitter. “Vedere i bambini che giocano con l’Ipad mentre sono al ristorante e i genitori chiacchierano tra loro è tristissimo perché anche se iniziano ad essere pronti per l’elettronica, non devono giocarci da soli altrimenti diventa un’azione quasi autistica. E appena vediamo che accennano una dipendenza, allora stacchiamoli dal gioco e portiamoli a fare una passeggiata all’aperto” conclude l’esperta.

Dai 7 agli 11 anni. E’ l’età del pensiero concreto e il bambino è impegnato a sviluppare, consolidare e mettere alla prova tutte le abilità evolutive – cognitive, sociali, linguistiche, affettive – attivate nel corso degli anni precedenti. “In questa fase il bambino è pronto per il gioco elettronico che deve essere, però didattico anche se gli si può lasciare la libertà di scegliersi il suo video-gioco preferito” dice Malucelli. Attenzione, però, a non commettere l’errore di ritenerlo ormai grande e lasciarlo da solo: “Un po’ di gioco individuale può andar bene perché stimola la creatività, ma i genitori se richiesti non devono sottrarsi al gioco”. Ma qual è la dose giusta di elettronica? “Un’ora o al massimo due ma non consecutive tenendo presente che due ore di playstation prima di andare a letto rimangono nel cervello per ben 4 ore e possono quindi turbare il sonno” conclude Malucelli.

Dai 12 anni in poi. Scegliere un bel regalo è sempre abbastanza difficile ma lo è ancor di più se si tratta di un adolescente: “Il regalo ha un peso importante da un punto di vista emotivo. Spesso genera frustrazioni e rabbia o delusioni perché ogni regalo è caricato di aspettative, è investito di un significato simbolico molto importante e racchiude anche tanti aspetti legati alla relazione e ai sentimenti” spiega Maura Manca, autrice tra l’altro del recente libro “Generazione Hashtag. Gli adolescenti dis-connessi” (Alpes editore). “Per fare il regalo giusto bisogna come prima cosa sintonizzarsi sull’altro, non guardare con i propri occhi e le proprie esigenze ma con quelli della persona a cui si sta facendo il regalo, cercando di calarsi nel contesto in cui vive. Chi lo riceve deve capire che c’è stato un pensiero per lui, che ha avuto uno spazio nella mente di colui che fa il regalo, che è stato pensato e voluto, non fatto tanto per fare o perché sembra brutto non farlo”.

Leggi l’articolo completo cliccando sul link: 

http://www.repubblica.it/salute/2016/12/15/news/giochi_elettronici_sotto_l_albero_ecco_come_regolarsi_in_base_all_eta_-154150172/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *