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Gli adolescenti credono a tutto ciò che leggono e vedono sul web. Quali sono i rischi?


Negli ultimi anni è sicuramente cambiato il modo di fare informazione. Si controllano e si leggono siti, blog e post dei social network e, specialmente i ragazzi, vengono a contatto con contenuti e notizie di ogni tipo, che compaiono automaticamente sulla home dei loro profili social.

Sebbene i giovani abbiano maggiore dimestichezza nell’uso dei social network e della tecnologia, non significa che riescano a navigare in rete senza cadere nelle trappole del web, anzi. Sembrerebbe che siano proprio i preadolescenti e gli adolescenti, oltre agli adulti, ad essere facili prede di tranelli e a non riuscire, quando scorrono le informazioni sui social media, a distinguere ciò che è vero da ciò che è falso e ingannevole.

Un recente studio dell’Università di Stanford ha voluto indagare la capacità di più di 7.000 studenti, frequentanti scuole medie, superiori e università, di giudicare la veridicità dei contenuti, dei profili e delle notizie che quotidianamente inondano gli schermi di uno smartphone o un pc (https://sheg.stanford.edu/upload/V3LessonPlans/Executive%20Summary%2011.21.16.pdf).

È stato chiesto ai ragazzi di valutare, in base alla loro età, diversi contenuti comparsi sul web e sui social network ma i risultati ottenuti sono a dir poco preoccupanti. È emerso che l’82% dei ragazzi delle scuole medie non è stato in grado di distinguere una notizia vera da un articolo pubblicitario, in cui si cerca di promuovere un prodotto, nemmeno con la dicitura “contenuto sponsorizzato”.


Basta una foto e pochi dettagli per rendere credibile un post!

Anche gli studenti delle scuole superiori si lasciano ingannare dalla grande quantità di informazioni disponibili online: il 40% di loro ha ritenuto affidabile una notizia solo perché conteneva dettagli ed era corredata da una foto. Molti adolescenti, e non solo, si fermano spesso a leggere solo il titolo, non approfondiscono, sono attratti dall’immagine e valutano la notizia come credibile. Per la giovane età, inoltre, non hanno gli strumenti per capire cosa può nascondersi dietro una frase, usata magari solo per attirare l’attenzione del lettore, quindi, possono incappare in qualsiasi notizia o post, ritenerli attendibili e lasciarsi influenzare, abbindolare e attrarre da ciò che viene riportato.

Attenzione alla trappola dei profili finti e dei siti non attendibili

Un altro aspetto allarmante, riguarda l’incapacità che molti ragazzi hanno di distinguere i profili veri da quelli finti e di valutare l’attendibilità di un sito internet o di un post sui social: tendono a credere alle bufale infiocchettate e ai messaggi fuorvianti inseriti in un blog o in un forum.

Sono dunque bombardati da notizie e contenuti, senza nessun filtro, prendendo per buone quasi tutte le informazioni che scorrono davanti ai loro occhi. Tali risultati fanno riflettere su quanto basti poco per rendere efficace un post e su quanto gli adolescenti siano condizionabili, visto che fanno molto riferimento al web per informarsi, interagire e comunicare. Non hanno ancora sviluppato un pensiero critico rispetto a ciò che vedono su internet, vanno di fretta, non aprono neanche il post per leggere la notizia, condividono quello che postano gli altri e si lasciano trasportare da tutto questo.


Quali sono le conseguenze?

Oltre ad essere vittime della disinformazione, gli adolescenti di oggi sono esposti a tutte una serie di pericoli, da cui spesso non sono in grado di difendersi. Basta poco per catturare la loro attenzione e farli abboccare nella rete e nelle trappole che circolano sul web, come le notizie false, le truffe, le scommesse online, fino ai siti e ai profili controllati dai groomers (adescatori di minori) o da coloro che creano comunità virtuali pro-anoressia e autolesionismo.

Manca una cultura digitale, a partire da scuola e famiglia, che troppo spesso non sono in grado di stare dietro ai tempi e di considerare i danni che può avere una comunicazione distorta e strumentalizzata.

Gli adulti dovrebbero fornire gli strumenti necessari ai ragazzi per navigare nel marasma di informazione online, aiutandoli a sviluppare una capacità critica, parlando con loro e facendo da filtro a tutto ciò che potrebbe arrivargli dal web, che può essere per loro fuorviante e a volte perfino dannoso.

Redazione AdoleScienza.it

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