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Gli adolescenti hanno paura dei parenti a Natale. Perché?


Tanti adolescenti si approcciano al Natale un po’ titubanti. Sanno che si dovranno confrontare con parenti, magari che non vedono spesso, e che saranno bersaglio di domande alle quali, soprattutto a Natale, non vorrebbero proprio rispondere.
La prima domanda più gettonata dai parenti è “come va a scuola?”, alla quale tendono a rispondere che va tutto bene, anche quando è un disastro. Potrebbe finire lì se il genitore generalmente non intervenisse per dire che invece non va proprio bene, attivando tutta una serie di successive domande legate al “perché non studi“, “non ti vorrai far bocciare“, “è per il tuo bene“, fino all’attivatore di sensi di colpa per eccellenza “così fai soffrire tua madre o tuo padre o li fai preoccupare“.

Il suggerimento è di evitare di parlare di scuola almeno il giorno di Natale. È un pensiero che li angoscia tutto l’anno e durante le feste non la vogliono neanche sentire nominare!

Superata la fase scuola, si passa al “hai un fidanzatino o fidanzatina?”. Questa domanda è ancora più odiata di quella della scuola. È un argomento di cui molti adolescenti non vogliono parlare, è privato e non vogliono raccontare niente a chi lo chiede solo per pura curiosità. Attenzione poi al rispondere in maniera affermativa perché poi scatta la domanda “e quando ce lo fai conoscere?”, insieme al tutte le richieste correlate legate al cosa studia, dove, cosa fa la famiglia ecc…
Tanto anche se si risponde in maniera negativa non ci si salva proprio perché si dà il via a tutta una serie di consigli su come trovare un partner o di rassicurazioni legate al fatto che si sta bene anche da soli.

I genitori dovrebbero mettere un freno a tutto questo, non tutti gli adolescenti sono uguali, alcuni se ne fregano gli dicono SI e non gli ascoltano. Altri, invece, si sentono invasi, non sanno dire di no, sono più timidi ed introversi e non gradiscono subire un’invasione nella loro intimità e privacy.
Inoltre, i genitori non sempre sono al corrente di tutto ciò che realmente accade, magari soffrono per qualcuno, hanno avuto una delusione, hanno paure, sono confusi. A volte capita che stiano affrontando un momento difficile legato all’orientamento sessuale, alla paura della non accettazione e alla preoccupazione che in famiglia e dagli amici non si venga riconosciuti, per cui questo tipo di domande fanno ancora più male-

È Natale anche per loro, evitategli situazioni di stress e fate che sia un momento di condivisione, non di invasione!

di Maura Manca, Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza