genitori figli felici

I bambini e gli adolescenti hanno diritto di esprimersi e di essere ascoltati


Non ci si deve mai dimenticare di garantire ai bambini e agli adolescenti il diritto di essere ascoltati nei loro pensieri, nei loro bisogni e nelle loro emozioni. Non solo a casa dai genitori, anche a scuola dagli insegnanti e nella comunità in genere.

Spesso non si dà importanza a ciò che dicono perché sono bambini, sono ragazzi, e invece parlare ed esprimersi è un toccasana per la salute, gli impedisce di trattenere e di comprimersi, e soprattutto non ci si deve mai dimenticare che da loro c’è veramente tanto da imparare. Sono in grado di perdonare, di andare oltre, di guardare dentro, senza pregiudizi. Vanno però sempre ascoltati, anche perché tanti di loro nascondo delle tristi realtà e se non trovano un ambiente accogliente si tengono dentro un vissuto di inutile dolore, come nel caso delle vittime di bullismo o di abusi sessuali, che non parlano con gli adulti.

Se vogliamo tutelare i loro diritti dobbiamo dargli il giusto peso e riconoscerli come persone, nei loro bisogni e nelle loro esigenze. 


Capita spesso, presi dalla routine quotidiana, di dimenticare quanto sia importante trovare il tempo di fermarsi, guardare i figli negli occhi, ascoltarli; si tratta di comportamenti fondamentali per la relazione, poiché veicolano interesse, rispetto e desiderio di comprendere davvero il loro punto di vista.


L’importanza di esprimere le emozioni, anche quelle negative

Nel corso della crescita sono il pianto, il gioco, il disegno, il comportamento, talvolta sintomi somatici come mal di pancia o mal di testa, i mezzi attraverso cui i figli esprimono ciò che sentono, inviando anche un messaggio all’adulto, che ha il compito di decifrarlo, dare contenimento e aiutarli gradualmente ad affrontare e a gestire le loro emozioni.

Accade spesso, quando si tratta di emozioni negative come la tristezza, la rabbia, la paura, che gli adulti facciano fatica ad accoglierle e accettarle; si tende, anche senza volerlo, a rifiutarle, bloccarle o sminuirle, come se fosse un segno di debolezza, non permettendo al bambino di esprimersi in maniera autentica.

Non dare il giusto peso alle ansie e alle paure di bambini e ragazzi, però, è il modo peggiore per aiutarli a superarle. È fondamentale mettersi nei loro panni e ascoltarli, per cogliere ciò che sentono e provano: è questo il primo passo per aiutarli a riconoscere e gestire le emozioni, aspetto fondamentale per la costruzione di un’identità stabile, di una buona autostima e della fiducia in sé e negli altri.

Bambini e adolescenti hanno bisogno di sapere che gli adulti di riferimento saranno sempre pronti a sostenerli, dando non solo presenza fisica, ma soprattutto presenza emotiva attraverso il contatto, lo sguardo e l’abbraccio che rassicurano.


Ascoltarli permette di comprendere il loro punto di vista

Nella nostra società, essere adulti significa spesso andare di fretta, dare priorità agli oggetti materiali, al successo e ai risultati ottenuti, perdendo di vista il vero significato delle cose e rischiando talvolta di non dare il giusto valore anche al tempo trascorso con i figli. I genitori, e gli adulti in generale, devono tenere bene a mente l’importanza del loro ruolo e di quanto il loro esempio e i valori che trasmettono a bambini e ragazzi condizionano il loro comportamento e gli adulti che diventeranno in futuro.

Troppo spesso ci si focalizza sul punto di vista dell’adulto, mentre bisogna talvolta guardare il mondo con gli occhi dei bambini e dei ragazzi, per comprendere il loro punto di vista, trasmettere fiducia e favorire l’espressione di emozioni e pensieri.

Redazione AdoleScienza