Una delle cose che fa più soffrire i figli è che il genitore gli chiede troppe poche volte come stai.
COME STAI PRIMA DI COME E’ ANDATA A SCUOLA!
In genere, una delle domande che più frequentemente i genitori rivolgono ai figli è “come è andata a scuola?”, “ti hanno interrogato?”, a prescindere dall’umore del figlio anzi, se è imbronciato, si pensa immediatamente ad un problema legato alla scuola o ad un brutto voto. L’ansia dei debiti, del rendimento scolastico diventa per i più giovani una fonte di stress.
Capisco che la carriera scolastica sia una preoccupazione importante, ma in questo modo loro pensano che siete “ossessionati” dalla scuola (riporto le loro parole), che è più importante il rendimento rispetto alle loro esigenze e a loro come persone. È una condizione che subiscono tantissimo, in tutti questi anni di lavoro con gli adolescenti credo che sia la situazione che accomuna quasi tutti loro, seguita ovviamente dal disordine.
SE SMINUITE IL LORO MONDO SMINUITE ANCHE LORO!
Non è un’accusa al genitore perché la spinta interna e la motivazione è incentrata sul suo bene, ma a quell’età, per loro, la scuola non è una priorità, lo è per il genitore, il figlio nella sua testa ha altre cose più importanti a cui pensare e vorrebbe che suo padre o sua madre le considerassero tali.
SE SMINUITE IL LORO MONDO SMINUITE ANCHE LORO, se date priorità prettamente alla scuola e al rendimento scolastico togliete priorità a loro e ne soffrono tanto.
Spessissimo mi chiedono “cosa gli costa chiedermi come sto, sembra non gliene freghi niente, ma mi vogliono bene? Se io non andassi a scuola o mi bocciassero forse loro non mi accetterebbero…….”.
E poi LA COSA CHE FORSE FA PIÙ MALE SONO I CONTINUI CONFRONTI con i compagni di scuola in relazione al tempo impegnato nello studio e al rendimento.
Gli adolescenti sono nella fase in cui ruota tutto intorno a loro stessi in cui ogni cosa non dico sia un dramma ma quasi, nonostante abbiano ancora bisogno di sapere che il genitore è lì e li accetta per quello che sono anche se non corrispondono ai canoni del figlio ideale.
UN PICCOLO CONSIGLIO
A volte cari genitori vi dovreste accontentare di qualche mugugno, del poco tempo che vi dedica, cercando di entrare in punta di piedi nel loro mondo e nella loro stanza, senza farvi scappare dalla bocca subito come prima frase, “stai studiando?”, seguita dal “devi riordinare”, magari lo potete fare però in uscita!
COME SCARICANO I RAGAZZI LA FRUSTRAZIONE DEL COME E’ ANDATA A SCUOLA?
La cosa più triste è che tante volte questa frustrazione la scaricano in un modo che gli si ritorce completamente contro, pensando di fare magari un dispetto al genitore senza capire che lo fanno invece a loro stessi. “Ora prendo un brutto voto, mi faccio bocciare vediamo come reagiscono, allora avranno veramente qualcosa da ridire”. In quel momento non capiscono che ci rimettono solo loro perché sono spinti dalla rabbia di voler intaccare il genitore nella cosa a cui tengono di più.
Quindi, mettete loro al primo posto ed evitare parte di questi inutili scontri!
Maura Manca



