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I rischi legati alla condivisione di foto e video sui social. Cosa c’è da sapere e come tutelarsi?


Con lo smartphone sempre a portata di mano, gli adolescenti di oggi non fanno altro che fotografare e filmare, per poi condividere automaticamente il materiale in rete. Non a caso uno dei social network più popolare tra i giovani, utilizzato ormai sin da bambini, è Instagram dove si postano per lo più immagini e video.

I rischi, però, sono dietro l’angolo perché spesso non si riflette su quello che si condivide e non si conoscono i pericoli della rete. La verità è che c’è una profonda ignoranza digitale, prima di tutto da parte degli adulti, soprattutto in merito alla privacy, tanto che non si percepisce la potenziale pericolosità di ciò che si fa in rete.

Cosa c’è da sapere?

Sono tantissimi i siti che riescono a catturare le foto postate su Instagram, insieme a commenti e hashtag, che vengono poi pubblicati e diffusi, senza alcun consenso, su altri siti o social. Altri, inoltre, riprendono anche le conversazioni avute su ThisCrush, piattaforma spesso agganciata ad Instagram che permette di inviare messaggi in forma anonima.

Non viene richiesta alcuna autorizzazione e basta digitare il nome dell’account o l’hashtag che si vuole cercare per venire in possesso di immagini e video che erano stati condivisi sui social.

Se una foto postata inizia a fare il giro del web, non basta cancellare quell’immagine dal proprio profilo Instagram: ciò che spesso non si comprende è che quel contenuto, una volta postato, resta in rete.

Anche avere un profilo privato, in cui solo gli “amici” possono vedere ciò che viene pubblicato, NON è una garanzia, perché i contenuti condivisi possono comunque essere scaricati o salvati dai contatti sul proprio dispositivo e possono potenzialmente essere condivisi o ripubblicati ovunque, senza alcun controllo. Si tratta di un rischio cui gli adolescenti, senza rendersene conto, vanno incontro molto spesso, poiché sui social tendono ad accettare l’amicizia e a fidarsi anche di persone che non conoscono. 

Cosa possono fare gli adulti? Come tutelarsi?

L’arma migliore resta sicuramente la prevenzione. È fondamentale ragionare prima di agire, non pensando solo al momento in cui si pubblica l’immagine ma a tutto ciò che ne può conseguire.

Gli adulti devono prima di tutto DARE IL BUON ESEMPIO, evitando di adottare un comportamento superficiale nei confronti della tecnologia, sottovalutando i rischi connessi. I genitori possono MOSTRARE AI FIGLI LE CONSEGUENZE di certe condotte messe in atto dietro ad uno schermo, spiegando che se un’immagine o un video finiscono in rete, se ne perde il controllo, possono rimbalzare all’infinito tra i vari siti ed essere visualizzati da milioni di persone.


È importante fargli capire questo anche perché molti ragazzi condividono, senza riflettere sui rischi cui si espongono, informazioni sulla loro vita privata, dove vivono e i luoghi che frequentano, fino a selfie intimi ed estremi, o a contenuti più trasgressivi, violenti o imbarazzanti, pensando erroneamente che una volta cancellata quella immagine vada a finire nell’oblio.


Adulti e ragazzi devono capire che BISOGNA RIFLETTERE PRIMA DI PUBBLICARE QUALCOSA ed evitare di condividere un’immagine o un video se si pensa che quel contenuto può andare a ledere, anche in futuro, la propria reputazione o quella di persone vicine. È molto importante dunque fare attenzione, conoscere e informarsi, per navigare sempre con prudenza!

Redazione AdoleScienza.it