padri ceccarelli

Il dramma dei genitori negati: dove può arrivare l'ostruzionismo da parte di un genitore?


Nel Nostro Paese aumentano esponenzialmente le separazioni e i divorzi in cui sono coinvolti migliaia e migliaia di minori di tutte le età. I bambini hanno il diritto di essere cresciuti da entrambe le figure genitoriali, hanno bisogno di una famiglia e di poter vivere una condizione di stabilità per crescere serenamente. Purtroppo sembra che i bisogni del bambino troppo spesso vengano meno e che l’egoismo personale, la sete di vendetta, prendano il sopravvento sul reale benessere del figlio. Alienazione parentale, terrorismo psicologico, bambini contesi che non sanno più come gestire le follie genitoriali, è diventata una vera e propria emergenza sociale! Non si pensa durante queste lotte sanguinarie a quanto i bambini saranno condizionati perché si è accecati da una rabbia che impedisce di vedere gli occhi di quelle creature innocenti che chiedono solo un po’ di stabilità perché non possono più sopportare di essere contesi da coloro che dovrebbero amarli.

Ma dove può arrivare l’ostruzionismo da parte di un genitore? Dove si può spingere una persona pur di distruggere un padre e di allontanarlo da un figlio, facendolo diventare un orfano involontario?

In genere le vittime di queste negazioni violente da parte delle madri o dei nonni sono quasi sempre i padri a cui viene troppo spesso e ribadisco senza reali motivi, negato l’esercizio della condivisione genitoriale nella crescita del figlio. Se ci fossero reali condizioni di rischio per il minore, violenza, abusi e maltrattamenti sarei la prima a combattere per la tutela del minore e per l’allontanamento del genitore, ma quello che addolora e che mi lascia sconcertata è che, la maggior parte delle volte, si tratta di vittime innocenti, di padri a cui viene tolto il diritto di essere padre, manipolando il figlio per cercare di togliergli anche il suo amore. Dopo che un padre ha perso una moglie, una casa, una famiglia, se gli si toglie anche l’amore di un figlio che cosa pensate possa rimanere di un uomo?

Troppo spesso i padri vengono utilizzati come bancomat, da cui prendere e basta, senza riconoscergli nessun diritto. In questi anni di lavoro con i minori e con le coppie in fase di separazione e/o post-separazione ho visto veramente la peggior espressione della cattiveria umana. Ho visto madri alienare completamente i propri figli, accusare padri di maltrattamenti, abusi e violenze sui minori, pur di allontanarli da casa e di ottenere l’esclusività dell’affido e ho visto però anche padri trascurare completamente i bisogni dei figli, pensando solo ai propri.  Questi bambini vengono usati per ottenere i propri scopi, per una rivincita sull’altro coniuge che impedisce all’altro di fare egoisticamente la propria vita. Ho assistito a denunce per sequestro di persona per ritardi di 30 minuti nella “riconsegna” del figlio, bambini costantemente malati pur di non essere consegnati all’altro genitore, con medici che firmano quei certificati. Uno degli aspetti più sconcertanti è che ci sono psicologi e avvocati che portano avanti tesi inventate ai danni di uomo innocente, pur di ottenere una vittoria e schiacciare l’avversario, distruggendo però un genitore e, soprattutto, una creatura innocente. E poi si parla di diritto di famiglia che si dovrebbe occupare fino in fondo del bene dei bambini e del loro rapporto con i genitori

In questi anni ho visto padri stare male, ho visto padri piangere, ho visto padri spegnersi dal dolore e perdere tutto dall’oggi al domani. E poi ho conosciuto un uomo, un padre che oggi è uno dei esponenti di riferimento nella lotta contro le ingiustizie subite dai genitori separati. Ho visto nei suoi occhi la grinta e la voglia di combattere per aiutare tanti genitori e soprattutto tanti figli, ma ho visto anche tanta sofferenza, quella di un uomo che ha dovuto combattere 20 anni la battaglia più dura per avere, anzi per riavere quello che gli spettava di diritto: la vita! Si chiama Giorgio Ceccarelli, è un uomo eccezionale, è un gladiatore e oggi è il presidente di numerose associazioni che combattono a livello europeo e nazionale per la tutela dei diritti dei genitori separati come l’Associazione Figli Negati. Ho letto e riletto la sua storia e mi sono domandata più e più volte dove può arrivare l’odio di una persona, dove ci si può spingere per togliere un figlio ad un genitore e cosa si è disposti a fare. Bene, Giorgio Ceccarelli, purtroppo, lo sa perché, nel 1996, è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Frosinone per spaccio e detenzione di 100 milioni di cocaina. Giorgio però era innocente e si è trovato in carcere senza sapere neanche il perché, rischiando 20 anni, senza aver commesso nessun tipo di reato. Giorgio in tutto questo è anche un padre, non solo un uomo distrutto che inizia la lotta per la sua salvezza. Dopo aver negato il permesso all’ex coniuge di far espatriare sua figlia in Grecia, Paese dove viveva l’attuale compagno della moglie, la suocera gli dichiara guerra aperta e architetta il modo di eliminarlo. In accordo con un investigatore privato vengono acquistati 100 milioni di cocaina purissima per metterli nella macchina di Giorgio, per mandarlo in galera e togliergli la patria potestà. Giorgio dopo scioperi della fame, lotte infinite e sofferenze laceranti, alla fine vince, riesce a dimostrare la sua innocenza e ad avere ancora la forza di andare avanti nonostante le ingiustizie subite. Come ha fatto Giorgio a vincere, come fa a sopportare ogni giorno il dolore dell’ingiustizia che ha subito? La risposta si racchiude in una parola, il suo nome è Giulia, è l’angelo che ha dato la forza a Giorgio di riuscire ad uscire dal suo dramma e di combattere per riavere l’amore più grande della sua vita: la sua bambina. Questo è il vero significato di essere un padre. Ormai per Giorgio è diventata una missione, la sua vita è incentrata nella lotta contro le ingiustizie subite dai genitori separati e nella tutela del ruolo paterno e materno. Non voglio spendere intenzionalmente nemmeno una parola su quello che hanno potuto fare una nonna ed una madre perché non si tratta solo di ex suocera e di ex moglie, ma di nonna e madre di una bambina a cui hanno fatto assistere ad una scena traumatizzante, a cui hanno tolto nel modo più schifoso un padre, privandola di quella sua figura durante gli anni più importanti della sua crescita. Ecco dove può arrivare l’odio, ecco cosa si può fare pur di negare un figlio ad un genitore. Bisognerebbe impedire tutto questo, bisognerebbe punire severamente chi lotta per togliere ingiustamente la patria potestà ad un genitore deprivando un figlio dell’amore paterno solo per scopi personali. In tutto questo le vittime innocenti sono solo i bambini. I danni subiti dai minori sono certificati dalle migliaia di perizie psicologiche che si trovano depositate in tribunale e dalle numerosissime richieste di psicoterapia infantile e di diagnosi di disturbi dell’età evolutiva, correlati in buona parte ai problemi familiari. I bambini di oggi sono gli adulti di domani e bisognerebbe impedire in tutti i modi, come fa anche ogni giorno Giorgio Ceccarelli, che tutto questo accada per il loro futuro e per il loro benessere.

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

 

 

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