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Il Natale dei bambini di genitori separati. Consigli utili per una gestione difficile


“Caro Babbo Natale, quest’anno l’unico regalo che vorrei è che mamma e papà tornino insieme.……..”

In questi giorni mi capita spesso di confrontarmi con genitori che mi fanno leggere le letterine scritte a Babbo Natale dai figli in cui, tra un piccolo regalo e l’altro, chiedono il ricongiungimento familiare. È commovente vedere come, ignari che i genitori possano leggere quelle parole, affidino ad un estraneo, considerato buono per eccellenza, un compito così grande come quello di unire nuovamente la famiglia che non c’è più.

Secondo me si spendono troppe poche parole dedicate ai bambini con genitori separati perché per loro il Natale ha tutto un altro sapore. Durante le feste tutto è più amplificato, le festività natalizie richiamano il concetto di famiglia e di unione. I bambini vedono e fanno il presepe in cui c’è sempre la mamma e il papà, si confrontano con gli amichetti che magari fanno mega riunioni familiari e guardano film e cartoni in cui il concetto di famiglia unita, come sinonimo di felicità, è spesso richiamato.

È vero che l’atmosfera natalizia piace tanto ai bambini per via delle luci, dei regali, della frenesia (che a loro piace) e del fatto che non si va a scuola. Il problema a cui spesso i genitori non fanno caso, però, è che, se i bambini vedono i genitori soffrire, evitano di manifestare la loro sofferenza perché non vogliono fare stare male i genitori.

I bambini durante le fasi della separazione cercano di colmare le sofferenze del genitore, non bisogna mai dimenticarsi che loro percepiscono tutto, si accorgono di tutto, anche se non lo fanno vedere. Per i piccoli è difficile accettare la separazione dei genitori perché gli attiva sentimenti di perdita e di abbandono. Spesso vengono contesi dai genitori e si trovano in grosse difficoltà perché non vorrebbero far soffrire né l’uno né l’altro.


Ecco alcuni piccoli consigli utili per gestire al meglio il Natale:

– Non far decidere ai bambini dove vogliono stare perché gli si dà un carico emotivo che non sono in grado di gestire. Parlate prima con l’altro coniuge, cercate di fare un’equa divisione e parlate solo in seguito con loro.

– Cercate di rispettare le tradizioni natalizie. Se, in genere, si è sempre andati alla vigilia da una parte e, il giorno di Natale dall’altra, cercate di rispettare e di considerare le abitudini che gli avete imposto voi e quindi di mantenerle.

– Non litigate sugli orari, soprattutto nella mattina di Natale. Il bambino non si deve alzare con l’ansia che l’altro genitore gli attende con il piede di guerra.

– Non fate allusioni negative sull’altra famiglia, non fate brutte facce o tirate gli occhi al cielo quando vi fanno vedere i regali che hanno ricevuto.

– Non è la sfida a chi compra il regalo migliore, i bambini non sono in vendita, sono i vostri figli. Il consiglio é di cercare di fare dei regali più o meno dello stesso valore per evitare inutili confronti e paragoni.

– I regali che vanno ad influire sullo sviluppo psichico e sulla educazione (esempio primo telefono, primo tablet) devono essere concordati insieme perché un genitore può non essere d’accordo sull’inserimento della tecnologia ad una determinata età e il Natale non deve rappresentare una buona scusa per imporre le proprie idee.

– Se ci sono nuovi compagni assicuratevi di aver effettuato un corretto percorso di inserimento dell’altro prima di imporglielo, soprattutto per le feste,  anche perché, possono farvi vedere che magari lo hanno accettato, ma loro vorrebbero il loro papà e la loro mamma.

– Non colmate con i “nonni” le carenze o l’assenza dell’altro genitore. I nonni devono sempre fare i nonni. Tutti gli aspetti educativi sono e devono rimanere un problema dei genitori.

Ricordatevi che almeno a Natale sarebbe importante ricordarsi che è la loro festa e che hanno diritto anche loro di essere sereni e di non pensare ai problemi non risolti dei grandi, almeno per qualche giorno!

di Maura Manca

 

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