genitori e differenze figli

Il ruolo dei genitori nella crescita dei figli: quali sono gli ingredienti indispensabili?


Cogliere i  bisogni dei figli, sostenere la loro autonomia, capire il loro mondo, il loro modo di pensare, di esprimersi, di esplorare non è sempre un compito facile, soprattutto quando nella quotidianità si è assorbiti dal lavoro e dai mille impegni. Nonostante tutte le difficoltà, è fondamentale che i genitori riescano a trovare un punto d’incontro e che le regole educative vengano pensate e portate avanti insieme: infatti  una mancanza di coesione nella coppia può innescare nei figli ambivalenze e confusione e avere conseguenze importanti sulla loro crescita e sul loro benessere.

E’ bene ricordare sempre che l’educazione non è paritaria, è presente una asimmetria di potere tra il genitore e il figlio e non bisogna mai confondere i ruoli: il bambino ha bisogno di un riferimento solido non di un compagno di giochi, di qualcuno a cui delegare e da cui apprendere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, non insicuro, non rassicurante e distaccato. In passato, tuttavia, la distinzione dei ruoli era più chiara e definita mentre al giorno d’oggi i confini sembrano assottigliarsi sempre di più e il rischio è proprio quello che si invertano i ruoli, lasciando i figli in una libertà che da soli non sono in grado di gestire.

Il genitore non deve temere di dire “No” al proprio figlio, perché ci sono delle regole che vanno dettate in maniera autorevole e non autoritaria, necessarie per permettergli di apprendere i limiti e gli spazi per muoversi in sicurezza e tranquillità. L’autorevolezza altro non è che la coerenza tra ciò che il genitore richiede al proprio figlio e il proprio modo di agire e di comportarsi.

Il bambino ha bisogno della complicità dei genitori e di una uniformità educativa, non di sì da una parte e di no dall’altra. I gioco dei ruoli buono e cattivo non serve, il bambino non deve vivere un genitore buono e permissivo mentre l’altro cattivo e punitivo: l’autorevolezza deve essere coltivata da entrambi per evitare la messa in discussione dei modelli e la ribellione durante l’adolescenza. Naturalmente farà delle cose più con uno e più con l’altro, si confronterà più su certi aspetti con uno piuttosto che con l’altro e avrà delle differenti complicità, senza aver paura di uno a cui nascondere le cose, cercando di corrompere la figura più permissiva e più fragile.


Sicuramente non esiste il “manuale del genitore perfetto” e di volta in volta bisognerà fermarsi, contestualizzare e comprendere il modo migliore per andare avanti, senza aver paura di mettersi in discussione e consapevoli della grandissima responsabilità di crescere un figlio.


Insegnagli ciò che è giusto partendo dal tuo esempio, perché i tuoi comportamenti lo condizioneranno nelle relazioni e nelle sue scelte future!

Redazione AdoleScienza.it

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