stanza disordinata

La guerra persa contro il disordine adolescenziale


Nell’era tecnologica anche i genitori si sono muniti di prove per dimostrare il disordine del figlio! Foto nelle varie angolazioni della stanza incriminata, con facce soddisfatte o disperate che cercano rispettivamente approvazione/un alleato o contenimento. Alla domanda “dottoressa secondo lei è normale tutto questo?”, mi viene da sorridere perché credo di sentirla come minimo una volta al giorno e di dover gestire il disordine delle stanze dei figli quotidianamente, sia dal punto di vista dei ragazzi che da quello dei genitori.

Il disordine adolescenziale è una delle cause principali di litigate e discussioni in famiglia. Genitori che cercano disperatamente regole per far riordinare i figli, insoddisfatti e arrabbiati. A volte sembra che sia esplosa una bomba, altre volte non si limitano solo alla stanza, ma seminano le loro cose un po’ dappertutto.

Fondamentalmente si tratta di punti di vista tendenzialmente opposti che generano nell’adulto molta frustrazione per il poco rispetto dei figli, perché il non mettere a posto la propria stanza, per molti genitori è vissuto come un attacco alla propria persona, una mancanza di rispetto per chi lavora e deve pulire e sistemare la casa.

Non è così! Dobbiamo guardare anche il punto di vista del figlio!

Gli adolescenti stanno imparando a organizzare il tempo, gli spazi, a creare un loro ordine interiore ed è normale che non riescano ancora ad essere coerenti con un ordine esterno. Il disordine adolescenziale ha quindi un senso ed è l’espressione della personalità del ragazzo in piena fase di cambiamento e di crescita.

ПечатьLa stanza rappresenta in termini proiettivi quello che hanno dentro, c’è una sorta di identificazione e quindi non potete invadere la loro intimità, il loro spazio e plasmarlo a vostra immagine e somiglianza.

La sedia dove si accumulano alcuni vestiti rappresenta un po’ il loro sovraccarico mentale.

Non devono riordinare o fare le cose solo perché li punite o li minacciate di togliergli libertà. Non capiranno il senso del dover riordinare. Quando vedete che stanno rovinando la roba o che si rimettono quella sporca parlate con loro spiegate che possono lasciare anche delle cose in giro perché è la loro stanza, ma la roba che indossano la devono rispettare, ha un costo ed è la loro. Gli insegnate a dare un valore alle cose e indirettamente alla propria persona.

Quindi il disordine sì, ma non deve corrispondere allo sporco, perché dovete insegnargli anche il rapporto con se stessi e con il proprio corpo, pulizia, confini corporei e rispetto che riproporranno anche nelle relazioni che andranno a vivere. Talvolta la distruzione dei vestiti è una sorta di aggressività nascosta nei confronti del genitore, è come se attaccassero voi attraverso quello che gli comprate. Più gli fate vedere che ci tenete più distruggeranno.

Che fare?

Dovete usare il dialogo, dovete parlare con loro e capire a cosa si stanno ribellando, solo così sarete efficaci altrimenti farete una enorme fatica inutile, otterrete solo transitorie vittorie date dalla vostra presa di posizione senza però comprensione e rispetto.

Spesso diventa tutto una sfida per andare in opposizione in una fase in cui mettere in discussione i modelli genitoriali, significa staccarsi da voi e trovare una propria dimensione intrapsichica. Non dovete quindi imporre il vostro concetto di ordine perché devono sviluppare il loro per essere autonomi.

I tempi NON sono i vostri, magari un ragazzo ha in mente quando sistemare le sue cose o lo fa nei suoi tempi morti o quando è in fase di rabbia o di evoluzione e di piccoli cambiamenti o quando non si sente pressato e quindi non deve andare in opposizione alle imposizioni e alle regole.

Ricordatevi che se si sentono liberi e rispettati romperanno meno le regole.

Печать Fate molta attenzione che anche il troppo ordine e il troppo perfezionismo è espressione di troppa rigidità e controllo e non va bene.

Gli adolescenti devono esprimersi, devono avere momenti di confusione e di caos, il troppo storpia sempre, anche umanamente è comprensibile che sia molto più facile da gestire un figlio preciso ed ordinato.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Direttore Responsabile AdoleScienza.it

 

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