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La nascita di un nuovo figlio


La nascita di un nuovo figlio genera sempre dei cambiamenti importanti all’interno del nucleo familiare. Se non ci sono tantissimi anni di differenza tra i fratelli, esempio uno già adolescente o adulto, il peso di questo nuovo “intruso” si sente a volte anche tanto a livello emotivo. I bambini non sono ancora bene in grado di capire che un neonato ha bisogno di tante cure, molte di più rispetto a loro che sono già autonomi. Si trovano quindi spesso e volentieri spodestati del loro ruolo con il genitore che si dedica al nuovo arrivato dimenticandosi che i figli non sanno e non comprendono che ha più bisogno di attenzioni. I bimbi stanno spesso male per questo perché la madre e/o il padre non parlano con loro di quello che sta accadendo, non gli spiegano che  non li abbandoneranno mai e che se anche il piccolo ha bisogno tanto di lei o lui, loro ci sono e ci saranno come prima, non è cambiato niente, è solo una fase naturale della crescita.

L’errore spesso del genitore è dare per scontato che il o i più grandi capiscano la situazione. Il segreto è quello di non dare niente per scontato, coinvolgerli nelle azioni quotidiane, non escluderli dalle attività di cura e magarli farle insieme in modo tale che si favorisca il concetto di integrazione tra fratelli. Se il o i più grandi si vedono spodestati del loro ruolo, se vivono il piccolo come colui che gli ha rubato le attenzioni della mamma e magari di tutta la famiglia, lo subiscono e rischiano di diventare gelosi e nei casi più gravi anche aggressivi oppure di sviluppare l’opposto ossia di prendersi cura ossessivamente del fratellino.

Alcuni provano una vera e propria sofferenza a livello emotivo, non si lamentano, non pretendono e subiscono quello che succede in casa. Se i figli vengono coinvolti e non gli viene tolto il loro spazio saranno loro in autonomia ad allontanarsi gradualmente senza sviluppare nessuna invidia o gelosia. Devono avere la certezza che il bene che gli vuole il genitore non sia cambiato.

Se nelle fasi iniziali cercano più attenzioni bisogna dargliele, se nelle prime fasi possono manifestare dei comportamenti regressivi come risvegli durante la notte, voler dormire nel lettone, cambiamenti nelle abitudini alimentari o dell’appetito, maggiore altalenanza dell’umore, maggiore richiesta della presenza della mamma, magari qualche doloretto somatico come mal di testa e mal di pancia oppure scuse per non andare a scuola per controllare cosa succede a casa quando loro non ci sono, rientra in una fase reattiva normale. Tutto questo va contenuto e deve scemare in poco tempo. Se dovesse continuare significa che non stanno vivendo bene questa nascita e bisogna cambiare qualcosa perché è stata minata la loro sicurezza e stabilità emotiva.

Mi raccomando non bisogna dare niente per scontato, attenzione a tutti i segnali!

 

 

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