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La paura dei nuovi compagni di scuola: come aiutare i figli ad affrontarla?


Manca ormai poco al ritorno sui banchi di scuola di bambini e ragazzi. Un momento che già normalmente si carica di stress, a causa della fatica a recuperare la routine scolastica. Per alcuni, però, può rappresentare una fase ancora più delicata, fonte di ansia e preoccupazione.

Iniziare un nuovo anno non è sempre facile, soprattutto per chi dovrà intraprendere un nuovo ciclo scolastico o cambiare scuola: in queste situazioni, infatti, bambini e ragazzi dovranno necessariamente confrontarsi con nuovi compagni di classe e creare nuove amicizie e relazioni.

La paura dei nuovi compagni

Conoscere i compagni ed essere accettati dal gruppo è uno dei bisogni più importanti, tanto da diventare facilmente motivo di ansia e preoccupazione. Se in passato i figli hanno sperimentato difficoltà ad integrarsi con il gruppo classe e a costruire nuove amicizie o se hanno vissuto episodi di bullismo e prevaricazione a scuola, avranno certamente più timore di rientrare in classe.

Hanno paura di ripartire e rivivere nuovamente le stesse dinamiche dell’anno precedente: un pensiero che può generare in loro un rifiuto della scuola, uno stato di angoscia ed una maggiore chiusura in se stessi. La paura più grande è data proprio dal doversi confrontare con un contesto sconosciuto e affrontare eventuali difficoltà legate alle nuove conoscenze.

Bisogna fare attenzione, dunque, andare oltre l’apparente svogliatezza e cercare di leggere anche eventuali messaggi di disagio. È importante capire l’entità delle paure sperimentate dai figli, parlandone insieme e incoraggiandoli ad aprirsi e a non farsi condizionare eccessivamente dalle esperienze precedenti.

Cosa possono fare i genitori?

1. Fornite ascolto e rassicurazione.

Non sottovalutate le loro preoccupazioni e cercate di tenere sempre aperto il dialogo, rassicurandoli anche sul fatto che è normale sperimentare ansia o paura di fronte a situazioni nuove. Se sentono di poter contare sul genitore, non si sentiranno soli e sarà più facile pensare che possa esserci una soluzione alla loro difficoltà.

2. Date valore alle loro emozioni.

Esplorate le loro paure, i loro pensieri e timori su ciò che potrebbe accadere in classe nei primi giorni di scuola e sulle fatiche che potrebbero incontrare nell’instaurare nuove amicizie. Poter ipotizzare diverse risposte e strategie per affrontare le possibili difficoltà, può permettere a bambini e ragazzi di sentirsi più sicuri e pronti ad affrontarle.

3. Incoraggiateli e sosteneteli.

E’ importante aiutare i figli a non chiudersi in se stessi e incoraggiarli ad interagire con gli altri, sfruttando ad esempio gli spazi di intervallo per fare nuove conoscenze, senza farsi sopraffare dalla paura e dall’insicurezza. Potrà essere utile, inoltre, permettergli di trascorrere del tempo con i nuovi compagni anche fuori da scuola e favorire occasioni di socializzazione.

4. Fate attenzione alle vostre paure!

Evitate allarmismi: è fondamentale che siano anzitutto i genitori a credere nella possibilità che i figli possano fare nuove esperienze positive. Non parlate solo di eventuali episodi di bullismo e non dite loro costantemente di stare attenti ai ragazzi più grandi o allontanarsi da loro. Il rischio è quello di passare ai figli una paura che non hanno o rinforzare una loro preoccupazione. Per proteggerli, infatti, non bisogna allontanarli da situazioni faticose ma permettere loro di imparare a tollerare anche eventuali frustrazioni e conflitti.

Redazione AdoleScienza.it

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