fallire banchi di scuola

La paura di fallire tra i banchi di scuola, come gestirla?


I ragazzi trascorrono la maggior parte del tempo tra i banchi di scuola, dove i ritmi sono sempre più frenetici e i numerosi impegni difficili da gestire. La sveglia squilla molto presto la mattina e il più delle volte capita di sentirsi assonnati, stanchi e svogliati.

I professori sono esigenti e pretendono molto, sono concentrati sul portare avanti il programma e nei periodi “caldi” fissano interrogazioni e verifiche praticamente ogni giorno. Dall’altra parte, invece, ci sono i genitori che si aspettano dei buoni voti e non perdono occasione di sottolineare quanto lo studio sia importante per il futuro. I voti, quindi, rischiano di non essere vissuti come semplice giudizio del lavoro fatto ma si trasformano in giudizi severissimi contro il ragazzo, in grado di mettere in discussione le sue capacità personali e la sua autostima, generando imbarazzo di fronte ai compagni e ai professori.

Le preoccupazioni, poi, non si limitano solo allo studio ma a tutti i problemi legati all’adolescenza: rapporto conflittuale con i genitori, difficoltà nelle amicizie, nuove responsabilità, attività sportiva e scelte per il futuro. Questa pressione accumulata se non viene gestita, rischia di travolgere i ragazzi, aumentare i livelli di stress e creare forti ansie e somatizzazioni a livello corporeo (ad esempio mal di testa, gastrite, dermatite, etc.).

Una ragazza che frequenta il 4^ anno di un Liceo Linguistico ci ha espresso in poche righe le sue difficoltà che ha incontrato durante i primi mesi di scuola:

“Sono sempre in ansia, che sia un giorno normale o che ci sia una verifica, la mia tensione è alle stelle. Ho sempre paura di fallire e mi dispiacerebbe se questo accadesse, visto quanto studio! Siamo sempre sotto esame, non c’è mai un momento per rilassarsi. Vorrei poter dormire un’ oretta al pomeriggio ma i troppi impegni me lo impediscono e quindi sono costretta a studiare sempre già sfinita. Ci parlano già della maturità, delle prove che dovremo fare, si parla di università e io non riesco a sopportarlo. Se penso a cosa accadrà tra qualche anno, ho paura e sento il mio stomaco chiudersi. Il futuro mi spaventa e non so come affrontarlo, visto che non so neanche come affrontare il presente. Ogni interrogazione è come se fosse l’esame che decide la tua vita : “vivo o morto”, ma non dovrebbe essere così. Ma è vita questa? Ho paura di non riuscire a organizzarmi, a stare dietro a tutto perché sento l’ansia padrona del mio corpo. Mi rendo conto di non riuscire a dare il giusto peso alle situazioni, a controllare la mia agitazione ma il pensiero di sbagliare mi schiaccia”

Qualche piccolo consiglio per provare a gestire l’ansia:

– Aver chiaro nella propria testa che il valore personale non dipende da un voto, perché può capitare di prendere voti bassi in alcune materie ma c’è sempre tempo per recuperare;

– Affrontare i piccoli problemi quotidiani uno per volta, senza pensare troppo al futuro. Ci sarà tempo per farlo;

– Se qualcosa non è chiaro, non provare vergogna o timore nel chiedere una nuova spiegazione all’insegnante, è lì per questo;

– Stare attenti in classe e prendere appunti aiuterà ad assimilare con più facilità la lezione;

– Studiare di volta in volta permetterà di non sovraccaricarvi i giorni prima dell’interrogazione;

– Creare una buona relazione con i compagni e un dialogo aperto con gli insegnanti vi farà sentire sostenuti e meno soli;

– Ripetere ad alta voce a casa, vi aiuterà ad essere più sciolti anche in classe con meno paura di sbagliare;

– Accettare il fatto che non si può sapere tutto;

– Non imparare a memoria i concetti, ma capirli e avere una visione globale della materia in questione;

– Cercare di dormire un numero sufficiente di ore durante la notte per poter ricaricare le energie;

– Non tenere dentro questo disagio ma parlarne con un adulto di riferimento vi aiuterà moltissimo!

 

di Redazione AdoleScienza.it

 

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