leon cosplay

L’arte del Cosplay


Il termine Cosplay nasce dall’unione della parola “costume” e “play“. Non è come erroneamente molte persone intendono una sorta di mascheramento stile quello carnevalesco, c’è uno studio, ci sono ore di lavoro dietro, tanta lettura e c’è conoscenza anche dei videogiochi e dei fumetti e, soprattutto, tante attitudini personali: in poche parole è una espressione artistica. Nato in Giappone dove la cultura manga è estremamente radicata, intorno alla fine degli anni 70, inizio anni 80, ormai si è diffuso in tutto il mondo e raggruppa un numero impressionante di giovani e di adulti che si ritrovano nelle più importanti manifestazioni internazionali.

Troppo spesso l’arte del Cosplay viene associata a manifestazioni patologiche e troppi psicologi sentenziano senza neanche conoscere questo mondo. Tutto quello che riguarda comportamenti violenti, frutto dell’identificazione con qualche personaggio della fantasia, non è Cosplay, è semplicemente l’espressione di un disagio o di un disturbo che si nasconde dietro una maschera. Credo sia fondamentale effettuare queste distinzioni per evitare di etichettare coloro che ne fanno un lavoro o coloro che semplicemente hanno una passione come “patologici”. Il Cosplayer non indossa e veste solo i panni del suo personaggio ma lo interpreta, come un attore.

Durate la trasmissione di Uno Mattina Estate dell’8 luglio 2015 ho avuto il piacere di conoscere uno dei più riconosciuti e preparati Professional Cosplayer italiani. Il suo nome è Leon Chiro e coltiva la passione per l’arte del Cosplay e per il gaming al livello hardcore (Videogames). E’ un artista arrivato dal campo della moda agli inizi del 2011 e nel corso degli anni ha conquistato molti traguardi in Cosplay Contest (Gare) e soprattutto ha collaborato con numerose case videoludiche in via ufficiale. I suoi Cosplay sono per la maggior parte realizzati al 100% dalle sue mani, specialmente le armature\ armi ed accessori e sono quasi sempre personaggi tratti da videogames e ha lavorato come Cosplayer ufficiale (o impersonificatore) accanto agli attori principali della serie TV Arrow e Spartacus agli eventi ufficiali People Convention. Gli ho chiesto di spiegare in poche parole il Cosplay perché credo che non lo possa fare nessuno meglio di chi ha fatto coincidere la passione con la propria professione. Secondo Leon “è un’espressione artistica di grande rilievo che racchiude tanti aspetti positivi in una sola passione. Aspetti che non si limitano solo alle capacità manuali e tecniche a creare fisicamente un Cosplay, bensì qualcosa che va oltre e che riesce a darci forti emozioni nei nostri cuori. Emozioni che si condividono con persone speciali che si possono conoscere grazie a questo hobby. Un Cosplayer non è un fenomeno da baraccone, è un artista in grado di rendere realtà i sogni, anche se nella società può venire giudicato come ‘problematico’ o ‘disadattato’. La professionalità e la qualità di un’arte come questa non è determinata da ‘COSA SI FA’ ma dal MODO con cui si fa”. Il suo motto è “fomento” che rappresenta quasi un sinonimo per lui ed uno stile di vita basato sull’estrema positività ed energia in tutto ciò che fa.

Il Cosplay è quindi un fenomeno con tanti aspetti positivi anche da un punto di vista psicologico perché permette di esprimersi, di tirare fuori le proprie doti, non di nascondersi come molti credono dietro una maschera. Aggrega giovani di tutto il mondo che riuniscono in maniera pacifica durante le manifestazioni. Non si vedrà mai ad uno di questi eventi quello che si vede per esempio durante le manifestazioni politiche o le partite di calcio.

C’è rispetto per quello che si fa e anche per gli altri, cosa che bisognerebbe fare anche nei loro confronti.

 

di Maura Manca

 

 

 

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