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Le richieste di aiuto dei ragazzi: a chi si rivolgono?


I ragazzi alle prese con i cambiamenti e le sfide che l’adolescenza gli pone, possono trovarsi spesso ad affrontare momenti di crisi e difficoltà. È importante che in tali circostanze gli adolescenti non siano lasciati soli e abbiano qualcuno a cui far riferimento.

A tal proposito, abbiamo posto la domanda ai ragazzi, chiedendo loro a chi si rivolgerebbero se avessero bisogno di aiuto e il 36% ha riferito che ne parlerebbe principalmente con i propri amici, piuttosto che con i genitori. Poco propensi a rivolgersi agli adulti, gli adolescenti mettono al primo posto il gruppo dei coetanei che diventa spesso il contesto privilegiato in cui rispecchiarsi e trovare risposte.

Il dato più allarmante riguarda tuttavia il 20% dei ragazzi, prevalentemente maschi, i quali affermano che nei momenti di necessità non si rivolgerebbero a nessuno. Significa che in situazioni di disagio, ci sono 2 ragazzi su 10 che non hanno un punto di riferimento cui orientarsi o che, per motivi diversi, preferiscono farcela da soli.

Scegliere di affidarsi maggiormente al gruppo dei pari o a se stessi può anche essere un aspetto relativo alla crescita. Non bisogna dimenticare però che i ragazzi, anche se spesso non lo dimostrano apertamente, hanno bisogno della presenza di adulti che, in maniera discreta, riescano a cogliere i segnali di difficoltà e ad intervenire, senza farli sentire soli.

Il campione

I dati sono stati reperiti su un campione di oltre 7.000 adolescenti, di età compresa tra i 13 e i 19 anni in 11 città italiane dal nord al sud, equidistribuiti per la variabile genere, dall’Osservatorio Tendenze e Comportamenti degli Adolescenti fino al 2015 oggi Osservatorio Nazionale Adolescenza con la presidenza della dott.ssa Maura Manca.

 

 

 

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