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Le vacanze dei figli sono le vacanze con i figli. L’importanza di vivere la famiglia fuori dalla routine quotidiana


Le vacanze hanno la funzione primaria di stacco, di riposo, di recupero delle energie investite nelle varie attività quotidiane. La parola VACANZA deriva dal latino vacantia neutro plurale sostantivato di vacans, participio presente di vacare che significa essere vuoto ed essere libero.

Significa che i figli non vanno a scuola, trascorrono molto più tempo a casa e hanno bisogno di recuperare non solo la stanchezza ma anche il tempo che non trascorrono con i genitori.

I figli non si possono vivere solo con il solito tran tran quotidiano, con il corri, vai, siamo in ritardo, la parola che generalmente sentono più spesso è sbrigati, scendi e andiamo. I figli non sono solo scuola o compiti, sport e tragitti in macchina.

Durante i giorni di festa bisogna goderseli anche nella quotidianità, è fondamentale vivere un contatto fisico con loro, ridere e divertirsi insieme e fare anche tante cose che non si fanno durante i giorni lavorativi e di scuola.

In un mondo in cui si respira troppo odio, rabbia, frustrazione e aggressività, hanno bisogno anche di vivere l’amore, la condivisione, la simpatia e l’empatia, tutti valori fondamentali per crescere adulti responsabili ed equilibrati.

È importante non chiudersi in casa, non attaccarsi agli oggetti tecnologici, non fare le abbuffate di smartphone e giochi elettronici o tv, ma di fare il pieno di qualcosa di diverso fatto insieme. Il problema di fondo è che i rapporti intrafamiliari sono ormai quasi esclusivamente tecno-mediati, si parla quasi solamente con le chat di messaggistica istantanea, si trascorre un’infinità di tempo sui social network e si passano ore appiccicati ai giochi elettronici. Le conseguenze negative in famiglia sono legate prettamente al fatto che si annientino i rapporti basati sul contatto diretto, sulla interazione, sul confronto e sulla condivisione.

E’ fondamentale stare attenti all’equilibrio, a mettere in prima linea la bellezza dell’intimità e della famiglia prima dei social e di far vedere agli altri ciò che si vive. Bisogna ricordarsi di non frapporre in tutte le azioni e relazioni lo smartphone e di vedere con i propri occhi, non solo attraverso l’obiettivo di una videocamera.

Per tutto il resto le vacanze si devono vivere a pieno, rilassandosi e dando il giusto peso alle cose, regali e parenti compresi.

di Maura Manca, Psicoterapeuta
Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

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