piccolo principe

“L’essenziale è invisibile agli occhi": vale anche per il mondo degli adulti?


E’ appena uscito nelle sale italiane “Il piccolo principe”, un film d’animazione che altro non è che l’adattamento cinematografico del celebre romanzo omonimo scritto da Antoine de Saint-Exupéry.

E’ stato emozionante vedere il libro, prendere magicamente vita, attraverso immagini, disegni, frasi celebri e musiche delicate che hanno accompagnato l’intero racconto. E’ un film che con la sua semplicità riesce a farti staccare la spina con il mondo reale e riesce a coinvolgerti in un mondo fatto di colori e immaginazione.

Riesce a spiegarti gli aspetti complessi della crescita, dell’incomunicabilità genitore-figlio, del concetto di separazione e di alienazione ma soprattutto del ruolo fondamentale dei legami e delle relazioni che danno senso e valore alla vita.

Nella nostra società essere adulti significa rimanere ancorati agli oggetti materiali, al successo, all’ottenere dei risultati a tutti i costi e conformarsi a rigidi schemi di pensiero, perdendo di vista il vero significato delle cose e la loro essenza, non provando più godimento e piacere per quello che si fa.

I genitori devono tenere bene a mente l’importanza del loro ruolo e di quanto l’apprendimento indiretto dei figli condiziona profondamente il comportamento e influenza gli adulti che diventeranno in futuro.

Non bisogna avere paura di crescere e di evolvere ma è importante non dimenticare MAI chi siamo, e non perdere lo stupore, la sorpresa e la voglia di sognare, conservando il nostro “bambino interiore” come un tesoro.

Sicuramente è di forte impatto vedere questa bambina di soli 10 anni, con un padre completamente assente, schiacciata da una mamma in carriera che non si mette in ascolto dei suoi reali bisogni ma che si preoccupa solo degli aspetti più concreti e materiali, mettendo totalmente da parte l’emotività, pianificandole la vita minuto per minuto, per ottenere i migliori risultati in campo lavorativo.

Fortunatamente, in seguito al trasloco in nuovo quartiere, la bambina incontrerà l’aviatore, un bizzarro nonnino che con le sue storie e le sue esperienze, riuscirà a trasmetterle il vero senso dell’esistenza, che la aiuterà a guardarsi dentro, a creare con lui un vero legame e ad esprimersi liberamente senza condizionamenti esterni.

E’ un film che riesce a far emozionare e allo stesso tempo riflettere, alla ricerca di un’infanzia perduta.

Redazione AdoleScienza.it

 

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