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Lo stress in adolescenza: cosa deve fare un genitore?


Per aiutare i ragazzi a gestire lo stress è fondamentale comprendere, anzitutto, da cosa deriva e quali sono le situazioni che lo favoriscono. Bisogna considerare i numerosi cambiamenti che attraversano e investono la loro vita: mentre raggiungono maggiori autonomie, libertà, indipendenza e sperimentano e avvertono, nello stesso momento, un graduale aumento di responsabilità e di impegno nei processi decisionali. Le modalità con cui i ragazzi affrontano le decisioni e le scelte sulla loro vita riflettono i loro valori, le loro credenze, la loro adesione ad un sistema familiare e sociale.

Se nell’infanzia si sono affidati a ciò che i genitori hanno deciso e scelto per loro e per il loro benessere, in adolescenza, i ragazzi avvertono una maggiore responsabilità nelle scelte quotidiane o relative al loro futuro. In questo complesso processo di cambiamento, il ruolo degli adulti di riferimento (educatori, insegnanti, genitori) è fondamentale. I ragazzi possono trovarsi ad affrontare differenti fattori di stress legati alle situazioni che vivono nella loro quotidianità: difficoltà nelle amicizie, aumento dell’impegno richiesto dalla scuola o dalle attività sportive, scelta del proprio futuro. Secondo un sondaggio dell’American Psychological Association (http://www.apa.org/news/press/releases/stress/2013/stress-report.pdf) condotto per valutare attitudini e percezione dello stress nella popolazione generale, gli adolescenti presi in esame, hanno valutato lo stress sperimentato nel corso dell’anno scolastico con un punteggio medio di 5,8 su una scala di 10 punti, rispetto al 5,1 degli adulti. Secondo i ricercatori il livello di stress individuato come “sano”, cioè normalmente sperimentato, corrisponde ad un punteggio di 3,9. Inoltre, in uno studio del 2013 su Health Focus International (http://www.healthfocus.com), circa il 60% dei ragazzi ha dichiarato di preoccuparsi soprattutto della situazione finanziaria dei genitori mentre il 40% si è dichiarato maggiormente preoccupato dalle incertezze relative al proprio futuro lavorativo e dalle maggiori responsabilità da assumere nel corso della propria vita.

I genitori possono rappresentare una risorsa per fronteggiare lo stress quotidiano?

Talvolta gli adolescenti non condividono o condividono con difficoltà le loro riflessioni e preoccupazioni con i propri genitori, poiché attraversano una fase in cui stanno cercando di divenire più indipendenti e autonomi. I ricercatori dell’American Psychological Association suggeriscono l’importanza, per i genitori, di creare spazi di ascolto e conversazione con i propri figli, momenti di condivisione delle attività quotidiane in cui far sperimentare ai ragazzi la propria presenza e il proprio sostegno.

Situazioni in cui i ragazzi rispondono in modo aggressivo, non ascoltano o si lamentano possono presentare molte difficoltà anche per i genitori. In questi momenti è importante ricordare le difficoltà quotidiane che i ragazzi affrontano e, anziché colpevolizzare il loro atteggiamento, è importante riconoscere i possibili segnali di stress che si nascondono in essi. Si può aiutare il proprio figlio mostrando lo stress “in prospettiva”: non negando o svalutando quanto sta sperimentando, ma aiutandolo a trovare delle strategie alternative per risolvere le difficoltà e compiere le proprie scelte, favorendo l’emergere dei suoi pensieri e delle sue modalità specifiche di rapportarsi al mondo circostante.

I ragazzi stanno apprendendo come fronteggiare le situazioni difficili e problematiche della vita, gestire le responsabilità e l’autonomia, chiedere supporto quando sentono di averne bisogno. I genitori rappresentano una risorsa importante, offrendo i propri consigli e la propria esperienza di vita per sostenere i ragazzi senza sostituirsi mai ad essi.

 

 Redazione AdoleScienza.it

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