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Maestre violente. Di che numeri parliamo e quali sono gli esiti a lungo termine?


Ciclicamente la cronaca riporta casi legati agli abusi fisici e psicologici o ai comportamenti violenti di una o più maestre nei confronti di bambini che non sono in grado di difendersi e non hanno gli strumenti per gestire questo tipo di situazioni.
Subire queste forme di violenza durante l’infanzia e nella fanciullezza segna la psiche profondamente, lascia dei segni indelebili che il bambino si porterà dentro nel corso degli anni.

In genere si descrivono gli esiti sulla psiche di un bambino senza analizzare ciò che accadrà nel corso della crescita e dello sviluppo. Questo tipo di aggressioni vanno ad intaccare profondamente l’autostima di questi bambini che  svilupperanno una sensibilità maggiore alle critiche e alle reazioni violente. Tante volte perdono la fiducia nel corpo docente, si inibiscono e si chiudono per paura di essere ripresi davanti alla classe, sgridati e aggrediti.

Ho seguito svariati adolescenti vittime di violenza da parte delle maestre negli anni precedenti e tanti di loro hanno sviluppato una profonda inibizione in classe, paura di esprimersi, di andare alle interrogazioni per timore di fare qualcosa di sbagliato perché purtroppo l’imprinting rimane e il corpo e la mente ricordano.

Tante volte i bambini subiscono in silenzio le angherie delle maestre e si portano dentro un calvario di cui i genitori sono all’oscuro. Lo esprimono attraverso altri tipi di canali e se il genitore non è in grado di riconoscere i segnali, difficilmente se ne accorgerà. Parlano nei sogni, con i problemi somatici, in genere legati al mal di pancia, al mal di testa o alle frequenti malattie, alla difficoltà di addormentarsi o ai numerosi risvegli notturni o agli incubi e parlano attraverso i disegni o il gioco. Il genitore deve stare attento e non deve sottovalutare niente di ciò che il figlio racconta, senza creare nel contempo inutili allarmismi.

Maestre violente: i segnali dei bambini che un genitore deve conoscere

Tante volte non si tratta solo di violenze fisiche o metodi punitivi cruenti come schiaffi, colpi, strattonamenti, ho seguito tanti bambini vittime di punizioni e ritorsioni folli da parte delle maestre, bambini denigrati e fatti denigrare dai compagni, isolati, lasciati soli, fatti prendere a male parole anche da bambini di altre classi, oppure messi in mezzo con una sedia in una sorta di gogna. Una violenza dietro l’altra.

Ho visto insegnanti accanirsi contro alunni e distruggergli l’autostima. Le reazioni dei bambini non sono sempre uguali e cambiano in base alla gravità della situazione, alle strategie interne per fronteggiare i problemi, al contesto familiare, al contenimento genitoriale e all’autostima. Quello che è certo, è che viene intaccata la sicurezza personale e il valore di sé. Si sviluppano spesso vissuti ansiosi e depressivi che con il tempo rischiano di sfociare in vere e proprie psicopatologie.

Quanti adolescenti hanno subito nell’infanzia e in adolescenza violenza da parte delle maestre?

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, su un campione nazionale di 8.000 adolescenti dai 14 ai 19 anni, 2 adolescenti su 10 (20%) dichiarano di essere stati trattati male, denigrati o insultati da una maestra o da un professore.
Il 7% è stato strattonato o picchiato da una maestra o da un professore e il 10% di loro è stato costretto durante la carriera scolastica, a dover cambiare scuola per colpa della violenza subita da parte delle maestre.

I dati si fanno più preoccupanti quando si analizzano le conseguenze. I ragazzi che hanno subito nel corso della loro vita aggressioni e violenze sono anche quelli che dichiarano di essere stati in cura da uno psicologo o di aver ricorso a farmaci per contenere vissuti ansiosi ed emotivi in maniera significativa rispetto a coloro che non hanno subito questo tipo di violenze.

Anche la loro autostima è stata intaccata e dall’identikit dell’adolescente vittima delle maestre violente troviamo anche sentimenti di tristezza e vissuti depressivi e frequenti crisi di pianto. Sul versante opposto capita spesso che i bambini presi di mira siano coloro che hanno problemi nella sfera del comportamento, sono più oppositivi e provocatori o hanno dei deficit di attenzione e iperattività. Questi bambini a casa diventano più nervosi, ancora più disattenti e incrementano le loro reazioni e comportamenti esternalizzanti. Si portano dentro una profonda rabbia e la devono scaricare verso l’esterno, a volte con delle vere e proprie crisi di rabbia o addirittura attaccando il proprio corpo e facendosi del male, per esempio dandosi pugni o sbattendo contro il muro.

Subire queste forme di violenza da parte di maestre e professori è un vero e proprio evento di vita stressante che può essere vissuto anche come traumatico e va contenuto, non sottovalutato e arginato il prima possibile.

di Maura Manca