insonnia adolescenti

Mio figlio non riesce ad addormentarsi: come posso aiutarlo?


L’insonnia può essere determinata da diversi fattori: ambientali (rumore, luce, temperatura della stanza), psicologici (angoscia, ansia, depressione) o psico-fisiologici (stress, preoccupazioni, tensioni).

Tra i tanti fattori, ansia, preoccupazione per gli esami, carico di studio e impegni diurni numerosi possono ritardare sempre più l’orario in cui i ragazzi riescono a rilassarsi e andare a dormire. Questa difficoltà può anche essere associata, durante il giorno, a fatica, stanchezza, irritabilità, difficoltà di attenzione, concentrazione o memoria.


Qualche consiglio su ciò a cui i genitori possono fare attenzione, per aiutare i ragazzi ad addormentarsi prima e dormire meglio:

 – Mantenere ORARI di addormentamento e risveglio il più possibile regolari, anche dopo il termine della scuola e soprattutto nel periodo dedicato allo studio per gli esami;

– Fare ATTENZIONE al consumo di alcolici nelle 2-3 ore precedenti il sonno: l’assunzione serale, anche di piccole quantità, disturba il sonno che più facilmente può essere interrotto da risvegli notturni e difficoltà a riaddormentarsi;

NON utilizzare sostanze eccitanti (es. caffè, coca cola, thè) ed evitate di fumare prima di andare a dormire: gli effetti stimolanti, infatti, potrebbero alterare la qualità del sonno oppure ostacolarlo;

NON utilizzare farmaci stimolanti: si possono trovare in commercio sostanze per migliorare l’attenzione e le prestazioni cognitive che, però, agiscono spesso come eccitanti;

– Assicurarsi che la camera sia il più confortevole possibile: il letto deve essere comodo e la stanza dovrebbe essere sufficientemente buia e silenziosa;

Evitare di leggere e di guardare la televisione subito prima di addormentarsi o quando si è già a letto, e non giocare fino a tardi perché i videogiochi attivano alcune funzioni cognitive che risvegliano il sistema nervoso e non aiutano l’addormentamento;

– Fare ATTENZIONE all’utilizzo di smartphone e tablet prima di addormentarsi e durante la notte: la tecnologia, infatti, non aiuta a rilassarsi ma influenza negativamente la qualità e la quantità del sonno.


Si può, ad esempio, suggerire ai ragazzi di togliere la suoneria e la vibrazione, anche quando decidono di non spegnere il telefono; le notifiche che arrivano durante la notte, infatti, potrebbero svegliarli, interrompendo il sonno e non facendoli riposare bene. È importante anche spiegare loro che è meglio evitare di controllare sui social network cose che potenzialmente possono farli arrabbiare, ingelosire o intristire come, ad esempio, profili di ex ragazzi, di amiche o amici con cui si ha litigato.

Anche intraprendere conversazioni su tematiche che possono infastidirli prima di andare a letto, inoltre, può rivelarsi dannoso per loro, perché il cervello continuerà a pensare a quel problema e non riuscirà a riposare bene. Anche per questo, è importante evitare di studiare e ripetere fino a tardi: l’ansia di non aver fatto tutto o di non ricordare, di non essere pronti, li farà dormire male e non permetterà loro di affrontare al meglio la giornata successiva.

Redazione AdoleScienza.it

 

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