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Monitorare la vita online dei propri figli e aiutarli a proteggersi. Come fare?


Sostenere bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita non è mai stato semplice, ma in un’epoca digitale in cui tutto è mediato dalla tecnologia e dai social, le sfide per i genitori sembrano essere ancora maggiori. La tecnologia influenza gli stili di vita e le abitudini di tutti i giorni, e se i ragazzi sono sempre a conoscenza dell’ultima moda o app del momento, per i genitori è difficile essere sempre al passo con i tempi, tenersi informati, controllare e supervisionare azioni e comportamenti online.


Non si può ignorare il fatto che Internet sia ormai parte integrante del loro mondo: i bambini sono circondati dalla tecnologia sin dalla nascita, fa parte della quotidianità, e per gli adolescenti la vita digitale, ciò che vivono online, definisce la loro identità.


NIENTE PANICO! Come genitori è necessario comprendere che non si possono avere sempre tutte le risposte, ma si possono avere la consapevolezza e l’esperienza che servono per trasmettere ai figli un equilibrio nell’uso della tecnologia. Bambini e adolescenti, d’altra parte, sono abilissimo ad usare ogni dispositivo digitale, ma hanno bisogno della supervisione e della guida dei genitori per capire come farlo al meglio.

Monitorare la vita online e aiutarli a proteggersi: cosa possono fare i genitori?

– CONOSCERE I SOCIAL. È importante che i genitori siano informati e conoscano i social più amati dai ragazzi, per comprenderne potenzialità e rischi, capire come funzionano e spiegare ai figli che le regole di utilizzo di un social o di una app (ad esempio quelle legate all’età) sono pensate per loro e servono per proteggerli da possibili rischi online. È fondamentale, per tutelare bambini e ragazzi, essere informati su ciò che fanno online, conoscere i social network che utilizzano, dare confini e concordare insieme le regole da seguire.

– PROTEGGERE LA PRIVACY ONLINE. È importante spiegare ai ragazzi le impostazioni della privacy; controllate insieme e aiutateli a impostare livelli di protezione che permettono di navigare in sicurezza e mantenere sempre segreti i dati privati (età, sesso, posizione, numero di telefono, indirizzo). Spiegate a bambini e ragazzi che tutto ciò che si condivide online diventa pubblico, può essere diffuso molto rapidamente e arrivare a un gran numero di persone. I contenuti, inoltre, possono essere copiati, modificati e ripubblicati senza il nostro controllo.

– CONOSCERE LE ABITUDINI DEI FIGLI. Non è necessario spiare di nascosto i movimenti online di bambini e ragazzi, ma è importante capire come utilizzano normalmente Internet e i social. È importante conoscere i tipi di siti che usano e le persone con cui di solito interagiscono, chiedendo loro cosa fanno solitamente, non per fare un interrogatorio (al quale non risponderebbero), ma perché siamo davvero interessati a loro e al loro benessere anche online.

– FOTO O VIDEO ONLINE. Pensare che i figli, soprattutto adolescenti, non pubblichino foto online è irrealistico nell’era di social come Instagram o YouTube che puntano sulla condivisione di foto e video. È importante parlare dei rischi legati alla pubblicazione di questi contenuti online; ricordate loro di non inviare mai un’immagine privata o intima di se stessi o di non inviare immagini di altre persone senza il loro permesso. Teniamo conto del fatto che spesso siamo noi adulti i primi a condividere foto della famiglia e dei figli, e la pubblicazione di queste immagini crea un’identità digitale per bambini e ragazzi prima ancora che abbiano un profilo social, per cui dobbiamo essere noi stessi i primi a monitorare questi aspetti.

– ATTENZIONE AI GIOCHI ONLINE. Videogiochi e giochi online sono divertenti e hanno aspetti educativi, ma ci sono anche dei rischi. Controllate che i giochi siano appropriati in base all’età e tenete conto del fatto che alcuni giochi offrono la possibilità di chattare con altri utenti. Assicuratevi che bambini e ragazzi giochino con persone che conoscono e spiegate loro perché è importante non chattare con degli sconosciuti, anche se incontrati in un gioco per ragazzi, perché potrebbero anche utilizzare dei profili finti.

Supervisionare le esperienze online di bambini e ragazzi non è affatto semplice. È fondamentale tenere aperto il dialogo, ascoltarli, comprendere le loro curiosità, condividere gli aspetti positivi e negativi dei comportamenti online. Nella vita digitale, come in quella reale, ricordate sempre loro che possono e devono fidarsi di voi e, anche nei momenti di difficoltà o quando incontrano situazioni potenzialmente rischiose, non devono aver paura di parlarvene subito per comprendere e affrontare insieme ogni ostacolo.

Redazione AdoleScienza.it